Caterina Balivo: «La Tv? È la mia palestra artistica per diventare giornalista»

Lucio Giordano

da Roma

Tenetela d'occhio. Caterina Balivo, 26 anni di Aversa, rischia di essere infatti la sorpresa televisiva della prossima stagione di Raiuno. Il volto femminile su cui puntare. Ma già in questa, non scherza. Insieme con Stefano Ziantoni conduce Unomattina estate, unica delle sue colleghe invernali ad esser stata confermata nell'edizione estiva. A giugno poi le avevano affidato un giochino non proprio memorabile, Non tentarmi, che ha portato a casa un onesto 20 per cento di share e in ottobre, al fianco di Guido Barlozzetti, condurrà la nuova edizione di Italia che vai, il programma di viaggi di Raiuno che in un recente passato ha lanciato nomi come Tessa Gelisio e Ilaria D'Amico.
Brava sarà brava, signorina Balivo. Ma dicono che lei sia anche molto raccomandata.
«Certo, raccomandatissima. Lavoro in tv da sei anni e ad ogni stagione mi scelgo un dirigente diverso pronto a darmi una mano. La realtà è che una ragazza bella, non incapace, che si impegna tutti i giorni, facendo mille sacrifici, dà fastidio. Suscita invidia. Io devo ringraziare solo il direttore di Rai uno Fabrizio Del Noce che ha creduto in me sin dall'inizio».
E che le ha consentito di passare da valletta in Scommettiamo che a conduttrice, al fianco di Massimo Giletti, di Casa Raiuno. Ha bruciato le tappe. Dove vuole arrivare?
«Ad ottenere il massimo, come tutte le persone che lavorano in tv. Se potessi scegliere mi piacerebbe condurre La prova del cuoco. Diventerei la figlia di tutte le signore d'Italia».
La Clerici è avvertita. Dicono anche che voglia debuttare nel cinema, grazie alle entrature del suo nuovo fidanzato, Nicola Maccanico, figlio dell'ex ministro Antonio.
«Lo so. Peccato solo che lui sia il direttore marketing di una grossa compagnia cinematografica e non faccia il produttore. Se avessi voluto diventare attrice avrei puntato molto più in alto, non pensa?».
Però ha già recitato.
«Sì, a teatro, in una rassegna estiva romana. Esperienza utilissima. Se riesco a muovermi con naturalezza davanti alle telecamere lo devo proprio al palcoscenico che mi ha insegnato molto. Ma da grande non voglio recitare. Il mio obiettivo, più che la conduttrice, è fare la giornalista tv. L'avevo già detto in diretta nel ’99, nel corso della finale di Miss Italia in cui arrivai terza».
Già Miss Italia. Che ricordi ha di quell'avventura?
«Belli, ma sbiaditi. Parliamo di sei anni fa e nel frattempo ho fatto di tutto. Grazie al concorso mi sono trasferita a Roma, ho iniziato a lavorare in tv e, rinunciando ad uscire la sera, ha continuato a studiare. Finora ho dato 15 esami, facoltà di Scienze internazionali e diplomatiche. Forse non servirà a niente per la mia carriera ma la laurea la voglio lo stesso».
Le pesa svegliarsi tutte le mattine alle 5 per andare in trasmissione?
«Molto. Infatti ogni giorno sono costretta a mettere tre sveglie. E quando non ce la faccio c'è l'autista che si attacca al citofono. Ma non sono mai arrivata tardi in trasmissione. Sono molto professionale. Non voglio lasciarmi sfuggire un'occasione del genere: Unomattina è la mia palestra artistica. Una palestra di lusso».
È anche una delle poche a non aver ceduto al richiamo dei calendari.
«Vero. Mai dire mai, ma mi sembra una cretinata mettere in mostra il proprio corpo e vederlo appeso ai muri di una macelleria o nella cabina di un camionista».