Di Caterina, Rutelli: «Non sono indagato»

Francesco Rutelli ha dato mandato ai suoi legali di perseguire in sede penale e civile il Giornale, il direttore e il suo editore, per i contenuti diffamatori di titoli ed articoli pubblicati oggi (ieri, ndr) dal quotidiano. Rutelli, che non è a conoscenza di nulla di ciò che è stato pubblicato, ha immediatamente preso contatto con la Procura della Repubblica di Monza, ed è stato informato per le vie brevi tramite i suoi avvocati che non solo non esiste alcuna indagine che lo riguardi, ma neanche alcun riferimento alla sua persona in atti o documenti acquisiti nell’ambito delle indagini citate». «Appena una settimana fa - puntualizza Rutelli - il quotidiano della famiglia Berlusconi è stato nuovamente condannato in appello anche al risarcimento dei danni nei miei confronti per una diffamazione di una dozzina di anni fa. Magari ci vorrà del tempo, ma risponderanno, i famosi garantisti berlusconiani, anche della panzana diffamatoria di oggi».

Come il senatore Francesco Rutelli avrà avuto modo di leggere, nell’articolo è chiaramente specificato che nessuna ipotesi di reato gli è stata contestata dai pubblici ministeri di Monza. Allo stesso modo, è scritto che del presunto finanziamento di cento milioni di lire esiste traccia solo in un appunto della contabilità sequestrata all’imprenditore Piero Di Caterina, e che non è stato oggetto di indagine.