Caterina Thomás

Questa spagnola nacque nel 1531 nel villaggio di Valldemosa, nell’isola di Maiorca. Era piccola quando rimase orfana di entrambi i genitori. Se la prese in casa uno zio materno che stava nella vicina località detta Son Gallard. Qui Caterina fece presto ad accorgersi quanto può essere dura la vita. Infatti, veniva trattata alla stregua di una sguattera e non le erano risparmiati umiliazioni e maltrattamenti. Lo zio non aveva alcuna intenzione di farla studiare, né di mantenerla gratis. E, appena Caterina fu cresciuta a sufficienza, la mandò a servizio a Palma di Maiorca. Per fortuna, qui la ragazza lavorava in casa di un sacerdote, che ne intuì le reali predisposizioni. Caterina aveva, infatti, una vocazione al chiostro. Grazie ai buoni consigli ricevuti, nel 1555 prese l’abito delle Canonichesse Regolari di Sant’Agostino. Queste monache avevano in città un monastero intitolato a s. Maria Maddalena. Caterina, una volta dentro, letteralmente volò sulla via della santità, tanto che la sua fama fece presto a diffondersi in tutta la Spagna. La giovane suora si rivelò una mistica, dotata di carismi eccezionali. Quel che colpiva, soprattutto, erano le estasi in cui cadeva con una frequenza inaudita. Quando meno ci se l’aspettava, ecco che suor Caterina si immobilizzava, senza mai battere le palpebre, senza provar dolore nemmeno alle punture di spillo. Un’altra cosa che lasciava esterrefatti era la durata delle sue estasi. Una volta, nel 1571, rimase in estasi per ventuno giorni di fila. Naturalmente, senza mangiare e senza bere. La santa morì, veneratissima, a Palma nel 1574.