Catherine Labouré

Suo padre era un ricco fattore borgognone rimasto vedovo. La figlia primogenita si era fatta suora e il figlio maschio gestiva una trattoria nella quale lavorava anche Catherine. Quest’ultima sognò una notte un vecchio prete che la invitava a servire non più gli avventori del fratello ma i malati e i poveri. Una volta che era stata in visita in un convento di Figlie della Carità, le suore col classico copricapo ad ala di cigno, aveva visto un quadro del loro fondatore, s. Vincenzo Depaul, e vi aveva riconosciuto il prete del sogno. Quando comunicò la sua decisione al padre furono fuoco e fiamme, ma non ci fu niente da fare: Catherine divenne suora vincenziana. Nel 1830 era nel convento parigino di Rue du Bac, mentre la città festeggiava la solenne traslazione delle reliquie di s. Vincenzo Depaul presso la casa dei Lazzaristi, da lui fondati. Quel giorno la piccola suora ebbe per tre volte la visione del cuore del santo, ogni volta di un colore diverso. Alla messa, poi, aveva visto nell’ostia consacrata Cristo vestito da re e con la croce sul petto, ma gli abiti regali scivolavano a terra e anche la croce. Confidò queste sue visioni al confessore, l’abbé Aladel, e questi le trattò come fantasticherie di una giovane esaltata. Solo che il 18 luglio le supposte fantasticherie divennero qualcosa di più. La suorina si era addormentata pregando s. Vincenzo di mostrarle la Madonna. Mezz’ora prima di mezzanotte fu svegliata da un bambino luminoso che la portò in cappella. E qui vide davvero la Vergine della famosa Medaglia Miracolosa. La santa morì l’ultimo giorno del 1876.