Cattivi maestri Per l’ex br Curcio il carcere italiano è come Auschwitz

Chissà in che brodo di giuggiole sarà andata Fanny Ardant. Già, perché se già nel 2007 l’attrice francese lo definiva «un eroe», oggi che l’ex brigatista Renato Curcio si batte contro il carcere duro sarà per lei come minimo una semi-divinità. L’ideologo delle Br, che dopo aver scontato 24 anni di carcere come mandante degli omicidi degli ªnni di Piombo è stato rilasciato nel 1998, ha scelto il Consiglio regionale della Toscana per salire in cattedra e tuonare contro lo Stato. A riportare il suo intervento al convegno organizzato dalla Sinistra-Verdi è Panorama: «Il 41 bis? - ha affondato l’ex leader del terrorismo rosso - È stato pensato razionalmente per ottenere collaborazione. Come i campi di concentramento». Terroristi e mafiosi, poverini, sono vittime come i milioni di ebrei sterminati. E Sinistra-Verdi applaude l’ennesima occasione persa da qualcuno per tacere.