Il cattivissimo 50 Cent stasera al Forum

Antonio Lodetti

Il suo vero nome è Curtis Jackson, ma il popolo del rap lo conosce come il cattivissimo 50 Cent («era il nome di un piccolo rapinatore di quartiere; come rapper volevo il nome di un malvivente del ghetto») che, a dispetto del nome, ora è miliardario, dopo aver venduto milioni di copie dei suoi album. Arriva stasera al Forum, terza e ultima tappa della sua minitournée italiana, l’ex rapper da strada che fa impazzire i teen ager (e non solo).
In poche settimane, la primavera scorsa, ha stracciato tutti vendendo cinque milioni di copie di Massacre (che ha battuto anche il record di copie vendute nella prima settimana di uscita con 1.140.000 cd, lasciando staccati, al secondo posto, gli U2 di How To Dismantle An Atomic Bomb con 840.000 copie). Viene dai bassifondi di New York e ora, oltre ad essere un rapper ricco e famoso, è testimonial della Reebok, ha lanciato una linea d’abbigliamento, fa ospitate prestigiose in tv (è apparso anche nei Simpson)e guadagna più di 25 milioni di dollari l’anno. E siccome 50 Cent è un personaggio che funziona, tra poco uscirà un film sulla sua vita, Locked and Loaded, diretto da Jim Sheridan con musiche di Quincy Jones.
Saranno proprio le immagini del trailer del film ad aprire il concerto fatto di ritmo, suoni potenti e punteggiato da sonori colpi di pistola, così come il cd Massacre inzia con uno sparo. Ricordo del passato, di un tempo in cui spacciava crack, senza padre, madre morta di overdose, tante storie balorde fino al giorno in cui fu colpito da nove pallottole di Smith & Wesson alle gambe e da una in bocca (quando sorride si nota un buco nella gengiva).
Fino al giorno in cui Eminem lo toglie dalla strada. «Ho imparato tutto da Jam Master Jay dei Run DMC, ma è stato Eminem a salvarmi». Così 50 Cent non è caduto nella guerra tra gang come Tupac Shakur e Notorious B.I.G. Anzi, ora si è costruito una nuova credibilità. «Demonizzano il rap per attaccare le minoranze; noi abbiamo il coraggio di raccontare le storie più violente con poesia e di diventare eroi positivi». In concerto al Forum presenterà una selezione di pezzi tratti da Massacre e dal precedente Get Rich Or Die Tryin’ (ovvero «diventa ricco o muori cercando di diventarlo»). Sul palco la sua colorita «ciurma» G Unit formata da Young Buck, Lloyd Banks, Mobb Depp, la giovanissima cantante Olivia con cui duetta spesso, più ospiti Mase e M.O.P.