Alla Cattolica il 50% dei laureati trova un impiego in tre mesi

Matricole in aumento e un numero di iscritti che, negli ultimi cinque anni, è cresciuto di continuo. Si è aperto con numeri più che confortanti il nuovo anno accademico dell'università Cattolica, inaugurato dal rettore Lorenzo Ornaghi. "Alla metà dello scorso mese di ottobre gli immatricolati erano 7.905, una cifra che conferma i dati dell'anno precedente - ha sottolineato nel suo discorso -. Al momento, il totale degli iscritti è superiore alla media degli ultimi cinque anni". Il successo premia, in particolare, le facoltà di Giurisprudenza, Scienze linguistiche, Letterature straniere ed Economia delle sedi di Milano e Piacenza. "Risulta in crescita anche il trend degli studenti in corso negli anni successivi al primo", ha specificato il rettore, prima di aggiungere che "il buon andamento oltre che Milano riguarda anche le altre sedi: Brescia, grazie soprattutto al successo della facoltà di Psicologia, Piacenza e Roma", nella cui facoltà di Medicina e chirurgia però "il numero degli immatricolabili è rigidamente predeterminato dal ministero e l'ammissione è possibile solo dopo essersi sottoposti a quelle vere e proprie forche caudine costituite dai test". Nel suo discorso inaugurale, dopo aver ricordato che sono stati 7.271 gli studenti delle sedi padane laureati nel 2007-2008, il rettore ha ricordato anche il collegamento con il mondo del lavoro, che si riassume in tempi di impiego record: "Oltre il 50 per cento di quanti hanno conseguito un titolo triennale o specialistico trova lavoro entro 3 mesi, entro 6 mesi la quota supera il 70 per cento, per arrivare al 90 per cento a distanza di un anno". Merito, anche, del costante sforzo volto a "internazionalizzare" il percorso di studi. "Lo scorso anno oltre 1.100 dei nostri giovani hanno fruito di borse di studio e soggiorni all'estero, mentre sono stati più di 2.100 gli studenti non italiani regolarmente iscritti nelle nostre facoltà o accolti grazie a convenzioni e programmi di scambio internazionale". Ma l'obiettivo è di fare di più: "Garantire ad almeno uno studente su tre di trascorrere un periodo di studio o di lavoro all'estero". Gli sforzi dell'ateneo si sono concentrati anche sugli studenti meno fortunati: "Oltre 3.700 sono stati esonerati dalle tasse - ha concluso Ornaghi -, mentre quasi altri seimila hanno fruito di altre forme di aiuto", per un totale di oltre 23 milioni e mezzo di euro erogati da università ed Ente per il diritto allo studio della Cattolica.