In Cattolica campane del Medioevo

Istituto di Archeologia della Cattolica ha organizzato un convegno, da domani a sabato, in aula Pio XI, per discutere sull'arte di fonder campane. L'insolito tema è, negli ultimi anni, oggetto di attenzione scientifica, sia per i numerosi resti di officine rinvenuti in scavi archeologici di chiese medievali e postmedievali, sia perché fornisce un interessante spaccato della società medievale nei suoi aspetti artigianali, liturgici e quotidiani. Nel corso del convegno verrà anche presentato il volume di Elisabetta Neri «De campanis fundendis. La produzione di campane nel medioevo tra fonti scritte ed evidenze archeologiche». L'incontro si propone di far dialogare conoscenze e competenze di archeologi, storici, storici dell'arte, liturgisti, musicologi e archeometri nell'ottica di rintracciare i molteplici significati dell'oggetto campana, simbolo dimenticato della cultura cristiana, e di recuperare il millenario sapere necessario per produrlo. Domani, primo giorno, sarà dedicato alla ricerca delle origini delle campane, alla decodificazione del loro ruolo di medium nella società medievale (richiamo alla liturgia, scansione del tempo, segnalazione del pericolo) e della loro simbologia cristiana percepita come fortemente connotante per tutto il Medioevo anche dall'Islam.