Cattolica e Mapfre insieme nell’Auto

da Milano

Cattolica mette in comune il business dell’assicurazione auto con l’alleata spagnola Mapfre e incassa 473 milioni per lo shopping. L’intesa, siglata ieri dai rispettivi consigli di amministrazione, porterà alla nascita di una joint venture paritetica imperniata come società veicolo sulla controllata Duomo Assicurazioni. Il nome prescelto è Mapfre Cattolica Auto (Mca) che diventa così un’altra tappa nel percorso di avvicinamento di Cattolica a Mapfre (i due gruppi sono da tempo legati da alcuni incroci azionari) dopo il fallimento dell’annunciato matrimonio tra la compagnia e Popolare Verona-Novara. Entro metà febbraio è atteso l’accordo quadro con Madrid mentre entro la fine dello stesso mese sarà pronto l’intero piano industriale al 2010 di Cattolica che punta a una riorganizzazione strategica. In ogni caso il gruppo completerà alcune operazioni infragruppo per fare convergere il proprio business auto agenziale e quello delle controllate in Mca. Quest’ultima (1 miliardo di premi lordi su base annua) vedrà entrare Mapfre al 50% a fronte di un versamento per cassa di 473 milioni. Denaro che l’amministratore delegato Ezio Paolo Reggia, che sarà anche alla guida di Mca, potrà utilizzare per fare crescere Cattolica per linee esterne. Nel mirino sia l’estero sia l’Italia, dove Cattolica attende l’esito del braccio di ferro tra Generali e l’Antitrust sulla partita Toro-Nuova Tirrena.