Cattolica: parte la corsa al rettorato

Le facoltà della Cattolica hanno indicato i loro candidati alla carica di rettore, nove nomi in tutto. La «partita» sembra ristretta però ai due che hanno ricevuti più segnalazioni: il rettore uscente Lorenzo Ornaghi - supportato da 12 facoltà su 14, compresa Medicina a Roma - e Ombretta Fumagalli Carulli, docente di Diritto canonico ed ex sottosegretario passato dal Ccd alla Margherita, indicata da quattro facoltà.
Con i voti dei docenti - ogni facoltà poteva segnalare fino a tre nomi - prende il via l’iter che porterà alla scelta del rettore dell’università. Il senato accademico dovrà ora scremare la lista, riducendo a cinque le candidature. La decisione finale toccherà a quel punto al consiglio di amministrazione che nominerà il rettore, in carica cinque anni. Il cda della Cattolica è stato rinnovato a gennaio. Vi siedono, oltre al rettore, i dieci membri nominati dall'Istituto superiore Giuseppe Toniolo (con in testa il cardinale Dionigi Tettamanzi), il cardinale Camillo Ruini come rappresentante della Santa Sede, insieme a quelli di Cei, governo, Azione cattolica e a tre docenti dell’ateneo eletti dai colleghi.
Ornaghi, scelto cinque anni con il forte consenso di Ruini, parte favorito: è stato indicato da 12 facoltà su 14 (tutte tranne Giurisprudenza di Milano, dove insegna la Fumagalli Carulli, e Agraria a Piacenza). Nelle scorse settimane la docente di Diritto canonico aveva spedito una lettera ai colleghi lanciando la sua candidatura e criticando aspramente la gestione del rettore in carica. All’«appello» hanno risposto quattro facoltà: oltre a Giurisprudenza di Milano e Piacenza, la Fumagalli Carulli è stata indicata da Agraria della sede Piacenza e da Scienze matematiche, fisiche e naturali a Brescia.
Il rettore Ornaghi, docente di Scienza della politica e allievo di Gianfranco Miglio, cinque anni fa era stato scelto per sostituire Sergio Zaninelli. In quel caso, fu lo stesso Zaninelli a fare un passo indietro all’ultimo, dopo aver annunciato con una lettera ai colleghi l’intenzione di correre per il rinnovo del mandato. Decise dopo un viaggio a Roma e un colloquio in Vaticano. Il cda nominò Ornaghi.