Cattolica rivede il piano

da Milano

Dopo che la promessa di matrimonio con Bpvn si è trasformata in un divorzio, Cattolica si mette al lavoro per rinnovare il vecchio piano industriale al 2007. Il documento, atteso nei primi mesi del prossimo anno, dovrebbe dare la preminenza alla crescita interna valorizzando però l’asse con gli alleati spagnoli di Mapfre. Un aggiornamento in ogni caso è necessario anche per adeguarsi agli standard contabili internazionali e per rivedere le stime di crescita. Più difficile però che sia mantenuto lo schema, predisposto a servizio dell’asse con Popolare Verona e Bpi, che prevedeva il passaggio agli spagnoli di un polo milanese costruito intorno alla controllata Duomo. Tale cessione, infatti, non è considerata più necessaria e le trattative in corso con gli spagnoli, che dovrebbero chiudersi entro l’anno, potrebbero prevedere l’ingresso nel capitale dell’intero gruppo veronese da parte di Mapfre e una rinnovata alleanza commerciale. Disdettata la joint venture nel settore vita con la Popolare Verona e Novara, Cattolica intende poi intensificare i rapporti con la Banca Lombarda con i quali ha già una società nel settore vita (Lombarda Vita) e si appresta a lanciarne un’altra nel comparto danni. La fusione fra Banca Lombarda e Bpu, che porterà alla nascita di uno dei maggiori gruppi bancari italiani, accresce peraltro il valore di Lombarda Vita (che ha realizzato 1,2 miliardi di premi) per il quale l’amministratore delegato di Bpu Giampiero Auletta Armenise ha speso parole di elogio auspicandone il rafforzamento all’interno dell’aggregato.