Cattolica, shopping in Italia entro luglio

da Milano

C’è un’acquisizione mirata in Italia all’orizzonte di Cattolica Assicurazioni, la cooperativa veronese di cui sono grandi soci Popolare Vicenza e la spagnola Mapfre. Il dado sarà tratto entro sei mesi, ha detto il direttore generale Giovan Battista Mazzucchelli precisando di avere sul tavolo «alcune pratiche» che potrebbero essere chiuse «rapidamente». Cattolica potrebbe muovere da sola o in asse con altri gruppi, ha aggiunto il top manager che può contare sui circa 300 milioni disponibili nelle casse di Verona (l’eccesso di capitale si riduce però a 100 milioni secondo i parametri delle agenzie di rating). Senza contare la delega con cui il cda può chiedere ai soci altri mezzi freschi (400 milioni considerando le attuali quotazioni in Piazza Affari) e la flessibilità finanziaria del gruppo che non ha debiti.
Alcuni sondaggi sarebbero in corso con il mondo delle Bcc, dove Cattolica potrebbe trovare l’energia per imprimere nuova spinta al proprio business bancassicurativo legato alla lunga catena di accordi di distribuzione siglati dall’ex amministratore delegato Ezio Paolo Reggia, tra cui quello imperniato su Lombarda Vita (la joint venture con Ubi Banca).
Verona (più 8,3% il titolo in Borsa) considera però prioritario «mettere ordine» nella struttura e «fare tornare i numeri», anche grazie a una maggiore redditività nelle alleanze. La compagnia sta poi cercando «altre opportunità» con Mapfre, ha proseguito Mazzucchelli aggiungendo come la fallita joint venture sul settore auto fosse minata alla base da divergenze sulla governance e sul sistema informatico.
Il top manager ha assicurato che Madrid manterrà il proprio impegno nel libro soci di Cattolica (8,5%) ma i rapporti con il gigante assicurativo spagnolo appaiono la principale incognita del piano strategico 2008-2010 che il gruppo ha illustrato ieri alla comunità finanziaria.
Nel 2010 la compagnia veronese conta di raggiungere un utile netto di 180 milioni a fronte di un progressivo aumento del dividendo. La raccolta premi dovrebbe invece fermarsi a 5 miliardi, di cui 1,9 miliardi nel ramo Danni e 3,1 miliardi nel Vita. Mazzucchelli si è poi mostrato molto soddisfatto dell’accordo industriale firmato con Popolare Vicenza per ovviare alla fine del sodalizio storico col Banco Popolare. In attesa che l’alleanza con il gruppo di Gianni Zonin sia a pieno regime, Mazzucchelli ha pianificato risparmi sul fronte dei costi anche grazie a una razionalizzazione della struttura del gruppo. Complici le ricadute del pacchetto Bersani, Cattolica ha chiuso il 2007 con 45 milioni di profitti, in netto calo rispetto ai 159 milioni di un anno prima, su cui avevano però influito 185 milioni di partite straordinarie.