Cattolici con la morale sotto la tessera

Morgillo (Fi): «Chiedono alla Chiesa di stare zitta su temi fondamentali per l’etica e la vita stessa»

(...) degli esponenti cattolici di sinistra saranno rimarcati nel corso del convegno «Credenti con doppia morale? Dico... no» che si tiene oggi alle 15 nella biblioteca Beghi di La Spezia organizzato dal coordinamento provinciale di Forza Italia. «Non vogliamo strumentalizzare temi importanti - dicono gli organizzatori -, ma vogliamo capire perché, secondo alcuni che si professano credenti, la Chiesa debba essere zittita quando affronta temi di carattere morale».
Lungo l’elenco dei comportamenti contraddittori che gli esponenti di Forza Italia hanno registrato per renderne conto agli stessi elettori. «Quando la Chiesa si esprime su principi e valori non negoziabili, come nel caso della famiglia, secondo alcuni credenti deve essere zittita - denuncia il responsabile spezzino di Fi, Luigi Morgillo -. Noi di Forza Italia diciamo no alla doppia morale di questi cattolici e riteniamo che sia giusto che la Chiesa manifesti sempre e comunque la sua posizione sulle questioni etiche e morali e su tutti quei temi che riguardano la coscienza dei credenti. Inoltre vogliamo denunciare i comportamenti contraddittori dei cattolici del centro-sinistra che, diversamente da ciò che gli chiede o gli impone la loro coscienza, avallano e fuggono (abbandonando le aule istituzionali) decisioni in contrasto con i valori e i principi dei cattolici».
Tanti gli esempi. E significativi. «Per quanto riguarda le decisioni del consiglio regionale - dicono gli esponenti di Forza Italia -, sarebbe bastato che i consiglieri della corrente cattolica facente parte della maggioranza di centro-sinistra avessero votato secondo la propria coscienza morale e seguendo i principi cattolici per far sì che iniziative importanti fossero approvate». Vedi la mozione per mantenere il crocifisso nelle aule scolastiche presentata dalla Lega Nord. Il consiglio non l’approvò: Michele Boffa, Massimiliano Costa, Claudio Gustavino e Giovanni Paladini della Margherita votarono contro così come Giovanni Pittaluga di Gente di Liguria, mentre Rosario Monteleone (ancora Margherita) risulta assente. Si replica in tempi natalizi quando un ordine del giorno di Gianni Plinio, capogruppo di Allenza nazionale, chiede che venga allestito un presepe agli ingressi delle sedi istituzionali. Il consiglio non approva per un voto: Costa vota contro e Pittaluga è assente.
Si passa a un altro tema, ma il risultato non cambia. Una mozione del gruppo di An per non autorizzare la pillola abortiva RU 486 nelle strutture sanitarie liguri non passa per 20 a 15. Facciamo i conti. I consiglieri della Margherita Boffa e Paladini si astengono, Gustavino vota contro la mozione, Costa e Pittaluga assenti e Luigi Patrone di Gente di Liguria si astiene. Ancora pillola abortiva in un ordine del giorno dell’Udc per sospenderne la somministrazione a Savona: ancora veto da parte della Margherita e di Gente di Liguria. C’è dell’altro. Alla Spezia passa la mozione per l’istituzione del registro delle unioni civili (presentata e votata anche dalla Margherita) e la piena applicazione della legge sulla pillola abortiva. Idem a Sarzana dove i cattolici della Margherita votano contro il crocifisso a scuola e a favore delle coppie di fatto.