Catturato uno degli evasi Nelle 48 ore di latitanza messe a segno due rapine

E' durata solo 48 ore la latitanza di Pasquale
Pagana (35 anni), uno dei due detenuti evasi l’altro ieri da Bollate. Si era rifugiato a casa della suocera. Tentato il colpo in un negozio di ori e rapinata una farmacia 

Milano - E' durata solo quarantotto ore la latitanza: è stato arrestato Pasquale Pagana (35 anni), uno dei due detenuti evasi l’altro ieri dalla caserma della Polizia penitenziaria del carcere di Bollate. Durante la fuga Pagana ha commesso una rapina in una farmacia in viale Suzzani, non lontano da viale Fulvio Testi, dove l’evaso si era rifugiato a casa della suocera e dove abitava con la moglie.

La cattura del fuggitivo Cercava di lasciare Milano, dove poi è stato preso, e rifugiarsi altrove, Pasquale Pagana, catturato oggi dalla Polizia di Stato e che sarà ora riaffidato alla Polizia penitenziaria che ha collaborato alle indagini e alle ricerche. Pagana, nella sua breve latitanza, secondo quanto appurato dagli investigatori, aveva commesso una rapina in una farmacia in viale Suzzani, non lontano da viale Fulvio Testi, dove l’evaso si era rifugiato a casa della suocera e dove abitava con la moglie, rubando 500 euro. Pagana, prima del colpo nella farmacia che ha fornito indicazioni per la sua cattura, aveva tentato un'altra rapina in un negozio di compravendita di oro e gioielli, ma era scappato.

Alla ricerca dell'altro evaso Pagana, che potrebbe dare indicazioni per la cattura dell’altro evaso - i due però avrebbero separato i loro destini dopo l’evasione - era rifugiato a casa della sua parente all’ottavo piano di un grosso condominio di via Fulvio Testi mentre la sua abitazione è al sesto piano. Un particolare che secondo gli inquirenti, indica che l’evaso non aveva altri «appoggi» che quelli della ristretta cerchia dei familiari.