Catturato uno dei killer di Sciotti

La tragedia il 13 giugno 2002 dopo una rapina a Santa Maria delle Mole

Stefania Scarpa

È stato arrestato dopo tre mesi di latitanza e uno spettacolare inseguimento in campagna. Diego Pedetta, romano, 49 anni, era uccel di bosco da luglio quando, nel corso del dibattimento del processo per l’assassinio del brigadiere dei Carabinieri Sandro Sciotti, si era dato alla latitanza prima di essere condannato dalla Corte d’Assise di Frosinone a trent’anni come il fratello Roberto, che ora raggiungerà in carcere. La sua latitanza è finita ieri mattina, quando, attorno alle 5 di mattina, Pedetta è stato intercettato dai carabinieri della Stazione di Guidonia di pattuglia. L’uomo era a bordo di una Fiat Cinquecento rubata ed è stato arrestato dopo un inseguimento in campagna.
Era il 13 giugno 2002: i due fratelli Pedetta e Christian Tucci assaltano una banca a Santa Maria delle Mole, nei pressi di Ciampino, con la tecnica dell’ariete. Il brigadiere Sciotti si apposta fuori dalla banca e coraggiosamente affronta uno dei tre rapinatori. Riesce a immobilizzarlo ma i suoi complici reagiscono sparandogli numerosi colpi d’arma da fuoco. Sciotti, colpito al petto, alla mano e al piede, prima di cadere riesce a sparare a sua volta un colpo contro uno dei due ciclomotori con cui i malviventi stanno fuggendo. Il mezzo viene abbandonato sul posto dai rapinatori e diverrà fondamentale per le indagini.
I criminali furono identificati a seguito di prolungate indagini condotte dal Nucleo operativo del comando provinciale di Roma anche grazie a tecniche sofisticate in collaborazione con il Ris di Roma. Diego Pedetta fu arrestato in un panificio alla Rustica, a Roma, e poi condannato dalla Corte di Assise di Frosinone alla pena di trent’anni di reclusione. Il fratello Roberto Pedetta era fuggito a Barcellona in Spagna, dove è stato poi catturato: immediatamente estradato dalla Spagna, è stato condannato poi a trent’anni di reclusione con rito abbreviato dalla magistratura di Velletri. Il terzo uomo, Christian Tucci, fuggito in Estremo Oriente, fu arrestato a Manila; espulso dalle Filippine è tuttora detenuto in attesa di giudizio per quella e per altre quattro rapine commesse. In quel contesto, infatti, i Carabinieri del Nucleo Operativo di via in Selci indagarono i tre criminali anche per altre rapine realizzate con la stessa tecnica dell’ariete a danno di vari istituti di credito della zona dei Castelli Romani. Al brigadiere Sciotti, medaglia d’oro alla memoria, è stata intitolata la caserma di Santa Maria delle Mole, nel corso di una cerimonia svoltasi il 26 giugno 2004.