Il Cav: "Dopo di me Tremonti"

Il presidente del Consiglio<strong><a href="/interni/berlusconi_con_bossi_e_ok_dopo_me_tremonti_premier/05-05-2011/articolo-id=521014-page=0-comments=1"> indica il super ministro come suo possibile successore</a></strong>. Maroni: &quot;Sarebbe un ottimo premier&quot;. Poi parla del prossimo test elettorale: &quot;Convinto che il centrodestra vincerà anche
queste elezioni e confermerà la solidità della maggioranza&quot;. E parla del clima politico generale: &quot;E' da guerra civile e non per colpa nostra&quot;. Quindi un attacco ai giudici: &quot;Azione eversiva dalla procura di Milano&quot;

Roma - Giulio Tremonti. Dopo aver lanciato Angelino Alfano e dopo gli "screzi" con il super ministro dell'Economia Silvio Berlusconi ora vede per il titolare del dicastero di via XX Settembre come suo possibile sostituto. "Nel caso dovessi fare un passo indietro - dice il presidente del Consiglio dal divano bianco di Bruno Vespa - al mio posto c'è sempre Tremonti". Accomodante l'ex delfino designato, Alfano. "Se l’ha detto Berlusconi è una cosa condivisibile..." ha commentato il Guardasigilli.

Sponsor di Tremonti "Vedremo alla fine di questa legislatura se sarà necessario per il centrodestra mettermi ancora quale candidato alla guida del governo", in quel caso "io non mi tirerò indietro, se invece verranno fuori altre personalità, e ne abbiamo diverse, Tremonti in primis, che possano suscitare consenso elettorale, e sarà l’ampia gamma di sondaggi di cui disporremo che ci dirà se sarà così, io sarei felice di poter magari restare ancora in politica, ma occuparmi del Pdl e lasciare ad altri la conduzione del governo". Ha risposto così il premier alla giornalista che gli chiedeva se il presidente del Consiglio intendesse rinunciare a ricandidarsi.

Maroni d'accordo "Tremonti? È un ottimo ministro e sarebbe un ottimo presidente. Ma l’ho sempre detto". Così il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, durante una visita alla questura di Varese, ha risposto ai giornalisti che gli riferivano le parole del presidente del Consiglio.

Bossi: "Vuole solo allontanare il momento" La "nomina" di Tremonti sarebbe poco più di un gesto scaramantico secondo Umberto Bossi che ha detto: Io sono amico di Tremonti, ma Berlusconi dice queste cose per allontanare il momento il più possibile". il leader della Lega, convinto che il premier "durerà a lungo" però rassicura: "Dopo Berlusconi non ci sarà il diluvio, qualcuno verrà".

Amministrative test politico "Certamente le prossime elezioni amministrative sono un test politico" e "io sono convito che il centrodestra vincerà anche queste elezioni e avremo non soltanto la possibilità di portare il buon governo, ma anche di confermare la solidità della maggioranza e di dare un sostegno all’azione del governo" ha detto ancora il premier nel corso di un’intervista che andrà in onda nella puntata serale di Porta a Porta.

In politica guerra civile "I toni in campagna elettorale non sono solo accesi. È accesa tutta la vita politica italiana, c’è un clima da guerra civile e non certo per colpa nostra" ha spiegato Berlusconi. "La sinistra annovera tra i suoi sostenitori i centri sociali in cui si annidano molti facinorosi. E di questo noi dobbiamo prendere atto e dobbiamo far notare agli elettori che possono scegliere tra una alleanza di sinistra, che comprende di tutto di più e una di centro destra che comprende gli italiani moderati e di buon senso".

I giudici eversivi "È in corso e continua la campagna eversiva da parte della procura di Milano". Berlusconi ha lanciato l’accusa nel corso di Porta a Porta. "Gli italiani dovrebbero tenerne conto. Come per i processi precedenti, si tratta di accuse assolutamente infondate, ridicole e paradossali. Gli italiani, al riguardo, dovrebbero fare una riflessione. Già per 24 volte i pm di Milano mi hanno portato simili accuse; e per 24 volte i loro colleghi magistrati hanno giudicato se queste accuse fossero infondate. Bastava che una sola di queste 24 accuse avesse colpito nel segno e Silvio Berlusconi sarebbe stato fatto fuori dalla vita politica, con una chiara eversione rispetto alla volontà degli elettori".