Il Cav: "Nessun passo indietro"

Silvio Berlusconi interviene telefonicamente durante una manifestazione del Pdl a Cuneo: "Ogni giorno i comunisti chiedono al governo di fare un passo indietro. Stiano tranquilli: noi non ci dimetteremo se non con un voto di sfiducia del Parlamento. Cosa che noi ci sentiamo di escludere". Poi torna sul tema delle intercettazioni: "Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile ed oggi non lo siamo. Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia"

Torino - Il Cavaliere interviene telefonicamente a una manifestazione organizzata dal deputato del Pdl, Enrico Costa a Cuneo e rilancia il governo: "Ogni giorno i comunisti chiedono al governo di fare un passo indietro. Stiano tranquilli: noi non ci dimetteremo se non con un voto di sfiducia del Parlamento. Cosa che noi ci sentiamo di escludere". Poi torna a parlare della necessità di varare le riforme "per recuperare la fiducia dei cittadini" e si sofferma sull'economia: "Ho dovuto mettere insieme una manovra da 54 milardi avendo a disposizione solo tre giorni e mezzo. Abbiamo fatto un miracolo, l’abbiamo migliorata, non siamo andati in confusione. Non c’è stato un caos nel governo". Ma le continue critiche dell'opposizione e dei giornali non sono andate giù al Cavaliere che approfitta per sferrare una bordata: "Giornali, opposizioni si sono scatenati, ma noi abbiamo solo migliorato la manovra. Nei tre anni di nostro governo abbiamo varato un’azione continua di risanamento dei conti pubblici".

Il presidente del Consiglio accenna anche alle intercettazioni e lancia l'allarme: "Dobbiamo tornare ad essere un Paese civile ed oggi non lo siamo. Quando chiamate qualcuno non sentite la morsa di uno Stato di polizia. In questo momento lo Stato non lo sentiamo più come una tutela della libertà è molto importante procedere con la riforma per recuperare il senso di libertà".

Il Governo lavorerà ora alle misure per lo sviluppo e il centrodestra nel 2013 potrà vincere di nuovo, ha dichiarato il Cavaliere. "Ci presenteremo alla prossima scadenza elettorale con un programma realizzato. Nella schiera di persone che presenteremo ai cittadini state sicuri che ci saranno moltissimi sindaci, amministratori locali. Tra un anno e mezzo il Pdl si presenterà con le carte in regola per avere ancora il mandato a governare il Paese". Imminente la riforma del fisco che "dovrà portare all’abrogazione dell’attuale selva inestricabile. Abbiamo fatto molto, stiamo lavorando ad altre misure tese alla crescita, allo sviluppo. In settimana esamineremo in consiglio dei ministri provvedimenti strutturali sulle dismissioni del patrimonio pubblico, le liberalizzazioni, le leggi obiettivo, le opere pubbliche, i grandi corridoi europei, a cominciare dal corridoio 5 che interessa il Piemonte. Dalla realizzazione di queste grandi opere potrà venire più lavoro, accelerazione della crescita. Dimostreremo concretamente che il governo ha lavorato e sta lavorando sodo per l’Italia e nell’interesse di tutti quanti". 

In serata il Cavaliere torna ad esternare con un intervento telefonico a una manifestazione del Pdl a Bisceglie: "L'opposizione è sfascista, pensa solo al proprio tornaconto. E durante il varo della manovra l’opposizione e i giornali hanno fatto un lavoro di danno all’Italia. Cadono le braccia vedendo come si comportano l’oppisizione e i giornali, non solo quelli di sinistra ma tutti i grandi giornali italiani". Il presidente del Consiglio è tornato anche sulla richiesta di dimissioni dell'opposizione: "Dal governo nessun passo indietro, ma molti in avanti".