Il Cav alla sbarra subito e da solo

La procura di Milano va verso il rito immediato per entrambe le accuse al presidente del Consiglio. Oggi la posizione di Silvio Berlusconi è stata stralciata &quot;in vista delle ulteriori determinazioni relative all’esercizio dell’azione penale&quot;. Ghedini: &quot;Viola la Costituzione&quot;. <strong><a href="/interni/giallo_ruby_difesa_era_gia_maggiorenne/08-02-2011/articolo-id=504466-page=0-comments=1">Giallo sulla vera età di Ruby</a></strong>: per la difesa era maggiorenne. <strong><a href="/milano/assalto_cronisti_minetti_boni_situazione_ingestibile/caso_ruby-nicole_minetti-cronisti-giorjalisti-consiglio_regionale_lombardia-davide_boni/08-02-2011/articolo-id=504639-page=0-comments=1">Minetti assediata dai cronisti</a></strong>. Caso Mills, <strong><a href="/interni/mills_processo_berlusconi_riprende_l11_marzo/processo_mills-berlusconi/08-02-2011/articolo-id=504647-page=0-comments=1">l'11 marzo riprende il processo</a></strong>

Milano - La procura di Milano ha fretta e vuole portare il premier alla sbarra il prima possibile: si va verso il rito immediato per entrambi i reati (concussione e prostituzione minorile). L'attacco giudiziario prosegue anche su altri fronti: l'11 marzo riprenderà il processo sul caso Mills. La procura di Milano sembra orientata a chiedere il giudizio immediato nei confronti del premier per entrambe le accuse. Con la separazione della posizione del premier rispetto a quella degli altri indagati, Mora, Fede e Minetti, è chiaro che non verrà chiesto il rito ordinario per il premier, come era ampiamente previsto. "E' una delle opzioni che aveva la procura di Milano - ha commentato uno dei legali del premier, Piero Longo - libera di scegliere quello che vuole nell’ambito del procedimento".

Ghedini: "Viola la Costituzione" "Me lo aspettavo, perché viola la Costituzione". Risponde così, lasciando Palazzo Grazioli, Niccolò Ghedini, legale del premier Silvio Berlusconi a chi chiede se si aspettasse la richiesta della Procura di Milano di rito immediato per il premier. 

La scelta della procura Nei giorni scorsi, i magistrati hanno a lungo dibattuto tra loro sull’opportunità di chiedere l’immediato solo per la concussione, poichè vi sono molti dubbi che sia possibile procedere con questo rito anche per la prostituzioni minorile. Alla fine sembra aver prevalso la linea di tenere insieme le accuse a carico del premier, confidando nel fatto che il reato più grave, quello della concussione, "attrae" quello meno grave. Sarà il gip Cristina Di Censo a valutare se la soluzione scelta dai pm milanesi può portare al processo per Berlusconi in relazione a tutte e due i presunti reati. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha riunito a Palazzo Grazioli i suoi legali, Niccolò Ghedini e Piero Longo, e il Guardasigilli, Angelino Alfano, per un incontro in corso dal primo pomeriggio.

Le mosse della procura di Milano I magistrati oggi si sono presi una giornata di riflessione per valutare se chiedere il giudizio immediato per entrambe le accuse che riguardano il premier: la concussione e la prostituzione minorile, o, come era stato ventilato nei giorni scorsi, chiederlo solo per la concussione. "Non è stato modificato il capo di imputazione per Berlusconi", ha spiegato il procuratore Bruti Liberati spiegando che "non c’è allo stato una seconda parte lesa" in relazione all’accusa formulata nei confronti del premier di prostituzione minorile. Gli avvocati del premier avrebbero fatto riferimento ad un verbale, riportato anche nell’invito a comparire per Nicole Minetti, nella quale la giovane marocchina nel maggio 2009, davanti ai carabinieri per denunciare un borseggio subito, avrebbe detto di essere nata il 1 novembre del ’91 e non il 1 novembre del ’92. "E' la tesi difensiva dell’avvocato Ghedini", ha affermato Bruti Liberati spiegando che comunque il materiale prodotto dalla difesa verrà inviato al gip assieme alla richiesta di giudizio immediato per il premier.

Nessun legame tra Napoli e Milano In merito alla eventuale richiesta da parte della procura milanese di documenti in possesso ai pm partenopei che stanno indagando su un giro di prostituzione e contraffazione, il procuratore della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore ha fatto sapere on c’è stata alcuna richiesta da parte della Procura di Milano "Ognuno deve fare quello che serve secondo le esigenze delle indagini - ha affermato - per forza di cose si cerca di collegare tutto al caso Ruby. Le nostre indagini devono ancora accertare. Non è detto che ci sia qualcosa collegato alle indagini di Milano". "Le indagini le fanno i giornalisti - ha detto polemicamente Lepore - ci dicono quello che dovremmo fare o che pensiamo. Si sta sbagliando nella cronaca giudiziaria". "Evitiamo fughe di notizie - ha concluso - che cominciano a prevedere possibili sviluppi perchè non è così".

Il materiale sulla Tommasi Potrebbero arrivare già oggi in procura l’informativa della squadra mobile e la trascrizione delle intercettazioni che riguardano la Tommasi. I pm Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio e l’aggiunto Alessandro Pennasilico intendono esaminare il materiale prima di prendere iniziative. La mossa successiva dovrebbe essere un incontro con i pm di Milano che indagano sul caso Ruby per concordare una comune strategia, anche se lo stesso Bruti Liberati - come già Lepore - assicura che i due filoni restano separati. In secondoluogo, potrebbero essere convocate in procura alcune persone informate dei fatti, tra cui la stessa Tommasi. E' invece esclusa al momento la convocazione del fotografo Fabrizio Corona, che in alcune interviste ha affermato che la criminalità napoletana starebbe cercando di vendere fotografie di Berlusconi.

Ruby maggiorenne La tesi che Ruby sia nata nel novembre 1991 e non l’anno successivo è un’anticipazione di alcuni giornali ma non è contenuta negli atti trasmessi dalla difesa di Berlusconi ai Pm di Milano, che si apprestano a chiedere al Gip il giudizio immediato per il premier. Lo ha precisato il procuratore della Repubblica, Edmondo Bruti Liberati, che ha spiegato che "se dovessero essere trasmessi atti difensivi" su tale tesi "verranno trasmessi al Gip". 

Le foto di Oggi Ci sarebbero delle foto e dei video di Noemi Letizia, ancora minorenne, nelle abitazioni del presidente del Consiglio a Roma e in Sardegna. Lo rivela il settimanale Oggi nel numero in edicola il 9 febbraio, spiegando che scatti e riprese sono fra il materiale in mano a Vincenzo Oronzo, fratello di Roberta, la giovane che fu ospite del premier a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa assieme alla giovane di Casoria. "In una foto, Berlusconi in abito e camicia scura sorride tra Noemi Letizia e l’amica Roberta Oronzo", scrive il settimanale in un’anticipazione, precisando che la foto "sarebbe stata scattata a Villa Certosa in occasione del Capodanno 2009, quando le due ragazze erano minorenni". Secondo Oggi, poi, ci sarebbero anche due video girati a Villa Certosa (in uno Noemi balla scatenata da sola su un palco) e quattro girati a Palazzo Grazioli (in uno Noemi apre un armadio pieno di giacche da uomo).