Il Cav: stop alla barbarie delle intercettazioni Io con 8 donne? Stavo scherzando, è ovvio

Il presidente del Consiglio parla con alcuni parlamentari dopo il voto su Milanese: dobbiamo bloccare l'abuso delle intercettazioni, è una barbarie. Poi: otto donne in una sera? Era uno scherzo, lo sapete che mi piace scherzare

Roma - Silvio Berlusconi è sereno e ai cornisti che gli chiedono se sia arrabbiato, lui risponde serafico: "Io non mi arrabbio mai". Poi, parlando con alcuni parlamentari, torna sul tema delle intercettazioni: il limite è stato raggiunto e anche oltrepassato, ora basta, ne bloccheremo l’abuso - avrebbe detto il Cav -, questa è una barbarie. Poi, commentando alcune sue telefonate riportate sulla stampa, il premier spiega: a me piace scherzare, come quando ho detto che facevo il presidente del Consiglio a tempo... Ma se lavoro tutto il giorno e dormo solo 3-4 ore - avrebbe affermato con i suoi interlocutori - vi può sembrare vero che lo faccio a tempo perso? Purtroppo però - è l’amarezza di Berlusconi - poi chi legge sui giornali queste cose ci crede e veniamo screditati anche all’estero come Paese. È un danno che non può più ripetersi. Poi Berlusconi avrebbe parlato anche di una delle fantomatiche serate al centro dello scandalo: ma lo sapete, io sono un tipo a cui piace scherzare. Anche in quella telefonata in cui dicevo che me ne sono fatte otto, è ovvio che scherzavo. Nessuno potrebbe farlo.