Il Cav sulla giustizia: "Riforma indispensabile In Italia la sovranità appartiene ai magistrati"

Il presidente del Consiglio torna a parlare delle riforma della giustizia: "Finalmente ai cittadini la garanzia di avere un giudice veramente
indipendente, mentre oggi questo non accade perchè i giudici sono un tutt’uno con i pm". Sulle intercettazioni: "Un paese democratico deve difendere la privacy"

Roma - "Oggi in Italia la sovranità non appartiene al popolo ma ai pm di sinistra". Per questo "è indispensabile fare la riforma costituzionale della giustizia". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente ad una iniziativa elettorale a favore del candidato sindaco del Pdl a Mentana, Mario Barbato. Poi è tornato a parlare dell'esecutivo: nonostante la crisi economica e quella internazionale e l’ostruzionismo della sinistra, "noi andiamo avanti, continueremo ad operare per portare a termine la legislatura e realizzare nei prossimi due anni le tre riforme, della giustizia, del fisco e dell’architettura istituzionale" dello Stato.

La riforma costituzionale della giustizia, che ha iniziato oggi il suo iter nelle commissioni a Montecitorio, darà "finalmente ai cittadini la garanzia di avere un giudice veramente indipendente, mentre oggi questo non accade perchè i giudici sono un tutt’uno con i pm". Il presidente del Consiglio ha ribadito, inoltre, che con la riforma della giustizia "saranno eliminati i partiti politici che oggi sono all’interno della magistratura".

Sulle intercettazioni: "Un paese non può dirsi libero e democratico se non difende diritti fondamentali come quello alla privacy. Oggi noi alzando il telefono abbiamo la sensazione di essere spiati ed abbiamo il timore che le nostre conversazioni siano pubblicate sui giornali della sinistra".

Il Cavaliere lancia anche una bordata alla sinistra:  "Un’armata Brancaleone, un’accozzaglia di simboli che va da Vendola a Bersani a Casini, e punta ad affidare la guida al leader dell’Udc".