Il Cav: "Terrorismo assolto dai cattivi maestri Apriremo gli armadi per svelare tutti i misteri"

Berlusconi: "Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di
verità, in modo concreto, senza retorica. E sarà il modo migliore
per onorare la memoria delle oltre 400 vittime innocenti della
sanguinosa ideologia del terrorismo". Poi la denuncia: "Ora basta con le tribune mediatiche"

Roma - "Il governo si impegna ad aprire tutti gli armadi della vergogna perché nessuna strage rimanga più avvolta nel mistero". In occasione la Giornata della memoria, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si inchina, "con rispetto e gratitudine", per ricordare le vittime del terrorismo e denuncia tutti quei "cattivi maestri" che, in un modo o nell'altro, giustificarono gli anni del terrore e tutte quelle tribune mediatiche che continuano a dare spazio ai terroristi in sfregio al dolore dei famigliari delle vittime.

Gli armadi della vergogna "Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di verità, in modo concreto, senza retorica - assicura il Cavaliere - lo faremo". Secondo il presidente del Consiglio, "sarà il modo migliore per onorare la memoria delle oltre quattrocento vittime innocenti della sanguinosa ideologia del terrorismo". "Il giusto obiettivo di una pacificazione nazionale e di un adeguato risarcimento morale per i familiari delle vittime, non può prescindere - sottolinea Berlusconi - da uno sforzo comune per definire un percorso di verità su quegli anni". Proprio per questo, il governo vuole dire basta alle "tribune mediatiche e universitarie concesse con disinvoltura ai terroristi che sono stati protagonisti feroci e criminali di quegli anni". Proprio per questo, il governo vuole dire basta "all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti".

Vittime rosse e vittime nere "In questo giorno - riprende il presidente del Consiglio - ricordiamo tutte le vittime del terrorismo, sia del terrorismo di matrice comunista sia quello di matrice neo fascista, che ha insanguinato per più di vent'anni la storia nazionale". Un riconoscimento doveroso per le oltre 400 vittime e per i 1.200 feriti che sono stati coinvolti in 14.590 atti di violenza. Per Berlusconi, "è il bilancio di una guerra che non può essere dimenticata, perchè ha aperto ferite profonde e incancellabili nell’esistenza di migliaia di famiglie e nel tessuto democratico del Paese". "Magistrati e giornalisti, poliziotti e carabinieri, agenti di custodia e docenti universitari, leader politici e sconosciuti funzionari dello Stato, tutti - rileva il Cavaliere - sono stati colpiti come simboli e vittime innocenti di una folle ideologia criminale, che tanti cattivi maestri purtroppo hanno alimentato e giustificato".

Le ferite non sono rimarginate "Queste ferite non sono ancora completamente rimarginate perchè - sottolinea il premier - per molti atti di terrorismo manca ancora il sigillo della verità". E allora, dice ancora Berlusconi, "il giusto obiettivo di una pacificazione nazionale e di un adeguato risarcimento morale per i familiari delle vittime, non può dunque prescindere da uno sforzo comune per definire un percorso di verità su quegli anni. Per questo diciamo basta alle tribune mediatiche e universitarie concesse con disinvoltura ai terroristi che sono stati protagonisti feroci e criminali di quegli anni. Per questo diciamo basta all’umiliazione delle vittime e dei loro parenti". "Per questo - è la conclusione della dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi - dichiaro oggi l’impegno del governo a contribuire ad aprire tutti gli armadi della vergogna perchè nessuna strage rimanga più avvolta nel mistero. Dobbiamo colmare una grande sete di giustizia e di verità, in modo concreto, senza retorica. Lo faremo. E sarà il modo migliore per onorare la memoria delle oltre 400 vittime innocenti della sanguinosa ideologia del terrorismo".