Il Cavaliere: certezza della pena e stretta sui clandestini

Il leader del Pdl si appella a un voto utile e responsabile: "Bisogna cambiare tutto ciò che ha
fatto questa sinistra". La profezia sull'Udc: "Potrebbe prendere un solo senatore..."

Roma - "Bisogna cambiare tutto ciò che ha fatto questa sinistra e certe volte ci si domanda come possono essere arrivati a questa incapacità e a questi errori". Il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, punta il dito contro un Governo che è stato incapace di far crescere il Paese: "Ora affidatevi a me".

Stretta sui clandestini "Bisogna voltare pagina e far sì che lo Stato riprenda a fare lo Stato e garantisca la sicurezza dei cittadini". Per questo il leader del Pdl vuole "tornare ai poliziotti e ai carabinieri di quartiere in tutte le città con più di 15mila abitanti". "Ci dovrà essere inoltre la certezza della pena e non si dovrà permettere che chi sia stato condannato per un reato di alto rischio sociale venga rimesso subito in libertà, soprattutto nei reati su donne e minori - prosegue - occorre cambiare completamente il rapporto con immigrati clandestini, stipulando degli accordi come avevamo fatto noi con gli Stati limitrofi quando eravamo al governo, che impediscano la partenza di questi immigrati; è infine necessario che accettino di fare dei corsi di formazione professionale in accordo con noi all’interno del loro Paese".

I danni della sinistra Tra i danni causati dal governo Prodi, il Cavaliere ha citato l’emergenza rifiuti a Napoli, sottolineando che "i danni dei rifiuti sono incalcolabili non solo per l’immagine dell’Italia, ma anche a livello economico". Insomma, ha detto l’ex premier, "un momento peggiore di questo per l’Italia nell’opinione pubblica internazionale non c’è mai stato e non si poteva neanche immaginare". "Questo per colpa di una sinistra che dovunque è stata incapace di assolvere i doveri minimi di chi governa una regione e anche di chi governa un Paese".

Voto responsabile "Io sono ancora qui, dico l’unica strada è affidarsi a me". Berlusconi chiede il voto per il Pdl, un voto responsabile che dia al centrodestra "una vasta maggioranza per governare il paese per cinque anni". "Cinque anni utili e di stabilità", ha promesso l'ex premier insistendo sulla necessità di "non scegliere i piccoli partiti del centrodestra che non hanno alcuna speranza di portare a casa un senatore". Il leader del Pdl ha ribadito, quindi, la propria preferenza per il cosiddetto voto utile spiegando che "non voglio fare alcuna polemica ma anche alla Camera i voti non dati al Pdl fanno il gioco della sinistra". "Questa è la realtà di una legge elettorale voluta proprio dall’Udc".

All'Udc andrà un solo senatore "Non credo che ci siano ancora degli indecisi sul voto. Ormai la gente sa quello che ha combinato questa sinistra al governo. Le regioni a rischio sono sempre le stesse, dopo Pasqua andrò in giro per l’Italia", ha rivelato l’ex presidente del Consiglio. Berlusconi poi ha parlato anche dei sondaggi: "L’Udc potrebbe prendere solo un senatore. Forse nelle Marche..." ma di sicuro "non in Campania".