Il Cavaliere: "No alla colonizzazione di Alitalia"

Il leader del Pdl spiega
che un governo del Pd avrebbe conseguenze nefaste per il sistema-paese, come nel caso della vicenda Alitalia. Poi respinge l'ipotesi Lufhtansa. <strong><a href="/a.pic1?ID=252481">Diplomazie a lavoro</a></strong>: il 9 aprile nuovo incontro azienda-sindacati<br />

Roma - La strada migliore per Alitalia è che "rimanga italiana". Silvio Berlusconi ribadisce il concetto a margine dell’incontro organizzato dalla Confapi. Ai giornalisti gli chiedevano un commento sull’ipotesi che Lufthansa potesse fare da apripista ad una eventuale nuova offerta per la compagnia italiana, il leader del Pdl ha così risposto: "Ho rivolto un appello all’orgoglio degli imprenditori italiani affinché Alitalia rimanga italiana come compagnia di bandiera del nostro paese. La strada migliore - sottolinea Berlusconi - è continuare in questa direzione".

I piloti ai dirigenti: voi colpevoli delle perdite L’Anpac punta l’indice contro il management di Alitalia colpevole del "continuo sperpero di diverse centinaia di milioni di euro all’anno" e attacca l’associazione di rappresentanza della dirigenza, Federmanager, critica sul ruolo svolto dai sindacati. In una nota l’associazione professionale dei piloti esprime infatti "incredulità" per le dichiarazioni del direttore generale di Federmanager che oggi condanna duramente i sindacati di Alitalia. L'Anpac invita Federmanager a fare "un esame attento di quelle che sono le responsabilità della dirigenza Alitalia che, contestualmente alle ricorrenti richieste di sacrifici ai dipendenti, consentiva il continuo sperpero di diverse centinaia di milioni di euro all’anno".

Letta L’accordo tra Alitalia e Air France "è un’occasione troppo importante" perché potrebbe portare alla costituzione della "più grande compagnia del mondo": pertanto, "un’occasione come questa non si può perdere". Lo sostiene il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Enrico Letta, in un’intervista a Radio Popolare. "L’alternativa - prosegue l’esponente del Pd - è molto negativa: un’alternativa dagli scenari e dai profili molto incerti sia per i lavoratori, sia per i viaggiatori, sia per il sistema-paese".

Anche per questo "bisogna tentare fino in fondo e non possiamo arrenderci all’idea che non ci siano margini per provare a chiudere positivamente questa intesa". In caso di mancato accordo si andrà al commissariamento di Alitalia? "Noi - risponde Letta - non vogliamo immaginare scenari drammatici, ma certo l’alternativa a un’intesa positiva con Air France non è un alternativa rosea, ecco perchè fino in fondo vogliamo cercare di trovare questa intesa".

Fini: "Il governo è come l'asino di Buridano" "I sindacati, come la stessa Air France, hanno fatto il loro mestiere. L'unico a non farlo è stato proprio il governo che è come l'asino di Buridano", ha invece attacccato Gianfranco Fini. "Il governo - ha aggiunto- era l’unico a conoscere il piano di Air France sin dall’inizio. Poi quando l’ hanno conosciuto tutti c’è stata una sollevazione di scudi da parte dei sindacati ma anche di Confindustria". Sulla vicenda Alitalia, Fini ha chiuso dicendo: "Non capisco perchè fin dal primo momento hanno individuato in Air France l’ unico interlocutore possibile".