Il Cavaliere: primarie sulle priorità di governo

Sabato e domenica al vaglio degli elettori tagli alle tasse e aiuti alle famiglie

da Roma

Sabato e domenica prossimi si svolgeranno «le primarie sulle priorità del governo» in gazebo allestiti in tutte le città d’Italia. Silvio Berlusconi, candidato premier del Pdl, ha annunciato così l’intenzione di sottoporre al vaglio degli elettori di centrodestra i contenuti del progetto di legislatura che sarà la base dell’attività del Pdl. «Tra 15 giorni», ha aggiunto, verrà presentato il programma «che sarà la prosecuzione del lavoro dei precedenti cinque anni di governo».
I punti che saranno sottoposti all’attenzione dei simpatizzanti saranno quattro: sicurezza, sostegno alla famiglia, sviluppo e lavoro. Sulla prima questione si potranno scegliere cinque priorità: «diffusione dei poliziotti e carabinieri di quartiere, nuovi fondi per le forze dell’ordine, rafforzamento della lotta all’immigrazione clandestina e ai trafficanti di esseri umani, certezza della pena senza sconti ai condannati». Aspetto, quest’ultimo, che prevede la costruzione di nuove carceri e l’apertura delle strutture già realizzate.
Non meno importante è il sostegno alla famiglia. «Al primo Consiglio dei ministri - ha detto Berlusconi - porteremo il disegno di legge per l’abolizione totale dell’Ici sulla prima casa». Sarà riproposto inoltre il «bonus-bebè» anche per i figli in affido o adottati, mentre sul fronte fiscale è stata avanzata l’ipotesi del «quoziente famigliare», ossia la modulazione delle imposte sulla base dei componenti il nucleo famigliare. L’impegno non dovrebbe limitarsi a questi ambiti: il piano-casa del Pdl prevede la costruzione di 100mila nuove abitazioni di edilizia economica e popolare.
Non meno importante la «libertà di scelta tra scuola pubblica e privata», un’iniziativa che si inserisce nell’orbita di un più ampio piano di ridisegno del sistema dell’educazione (dalla primaria fino all’università) basato sulla meritocrazia per studenti e insegnanti e su un forte dialogo con il mondo dell’impresa.
Un altro dei punti-chiave, che sarà affrontato da un eventuale Berlusconi IV con un apposito ddl, sarà «la detassazione integrale degli straordinari e la detassazione graduale della tredicesima». Una questione sulla quale non ha nascosto di essersi scontrato con il responsabile dei programmi economici, l’ex ministro Giulio Tremonti: «Mi sono preso a pugni con Tremonti: lui voleva il graduale, io dicevo subito». Altri obiettivi da perseguire sono l’eliminazione dello sfasamento tra i versamenti Iva e l’incasso delle fatture e la riduzione graduale dell’Iva sul turismo. Mentre, a segnare la continuità con la precedente esperienza di governo, ci sarà il rifinanziamento della legge Obiettivo, a partire proprio dal Ponte sullo Stretto «archiviato» dal centrosinistra.
Uguale attenzione sarà concentrata sui tagli ai costi della politica: passo necessario per ridurre la pressione fiscale. «Per noi moralità in politica è mantenere gli impegni assunti con i cittadini», ha aggiunto Berlusconi. «Per loro - ha precisato riferendosi al centrosinistra - il programma è carta straccia».