Cavallaro, in riva al Naviglio la festa del pesce di mare

BYOB? Sì. BYOB come Bring your own bottle ovvero portati la tua bottiglia, sottinteso di vino. Usanza comune nei paesi anglosassoni, meno da noi. Uno che crede fortemente nel diritto di tappo è Nicola Cavallaro, chef-patron, lungo il Naviglio Grande, del ristorante che all’11 di Lodovico il Moro porta il suo nome. Trovarlo è facile: all’altezza di San Cristoforo, ma sull’altra sponda. Ha un telefono, 02.89126060, un sito, nicolacavallaro.it, e rimarrà aperto ancora una settimana prima delle ferie.
Chi si presenta col suo vino deve giusto pagare il servizio, 4 euro a tappo. Idea simpatica, nata nei Paesi dove la cultura del vino, i suoi prezzi e il sistema delle licenze sono diversi, penalizzanti per gli appassionati. Da noi va visto come l’opportunità di bere una signora bottiglia con i piatti adeguati, che a casa uno avrebbe difficoltà a cucinarsi.
Ora che siamo in estate ben venga Cavallaro per il trionfo di crudi di mare: Scampi e Gamberi Rossi arrivano da Mazara del Vallo, le ostriche (Belon du Belon, Exquise e Fines de Claire) dalla Francia e sono proposte singolarmente o in plateau, mini o grande, o lavorati. Tre i menù degustazione (38, 58 e 68 euro), tanta la fantasia nei piatti come nell’Interpretazione del Vitello Tonnato.