Cavalli imbizzarriti contro i «lupetti»

«Furia torna all'attacco». Non è il titolo di una puntata del vecchio serial tv, ma quanto si ripete di domenica in domenica ai prati Casalini, sulle alture di Molassana. Ancora loro. Ancora i cavalli imbizzarriti. Stesso luogo e stesse le «vittime» prescelte: giovani gruppi scout impegnati nel consueto bivacco domenicale. Martedì 7 novembre il Giornale aveva già denunciato l'accaduto, ma quasi a un mese di distanza nulla è cambiato: due cavalli liberi, senza cavaliere né padrone, si sono nuovamente lanciati al galoppo contro giovani lupetti e i loro accompagnatori. Un rodeo fuori programma senza spettatori, ma solo con giovani cow-boy protagonisti, loro malgrado, del pericoloso spettacolo. Eppure il Corpo Forestale era stato informato: domenica 5, gli agenti della stazione di Pontedecimo erano intervenuti e constatato l'anomalia della situazione. Questo però non è bastato per evitare nuovi episodi. L'incauto proprietario dei due quadrupedi, sembra non aver capito la lezione, e dopo essere stato costretto a catturare al lazo i suoi due esemplari, non ha impiegato più di tanto ad abbandonarli nuovamente a un pascolo senza steccati.
La scorsa domenica però è andata un po' peggio rispetto alle altre libere cavalcate: una giovane lupetta per lo spavento è caduta a terra, procurandosi alcune ferite che sono state curate al Gaslini. Nulla di grave, ma poteva andare peggio a lei e ai 150 lupetti che durante questo mese si sono imbattuti nei due cavalli dei prati Casalini. In soli 20 giorni infatti, diversi i reparti protagonisti della stessa avventura: i lupetti del Genova 3 della parrocchia di Santa Zita, quelli del gruppo Cngei Genova 5, altri di un reparto genovese dell'Agesci e domenica scorsa anche il Genova 10 di Albaro e il Genova 40 di Santa Maria di Castello. Davvero troppi per permettere altre libere galoppate.