Cavallino appiedato dalle gomme

Curioso inconveniente tecnico a Montreal: cede l'asfalto in molti settori, ma non per la McLaren di Hamilton, tornata imbattibile su questo terreno, con le gomme «super soft» edizione 2008. E non cede nemmeno per la Bmw di Kubica, che ha nettamente prevalso sulle due Ferrari, preferendo - unico esempio al vertice - le «soft», che soltanto Raikkonen ha provato, inutilmente, in un giro d'assaggio. Brutta situazione. Soprattutto perché affiorano componenti di pilotaggio, decisamente favorevoli ai guidatori dell'ultima generazione. Guai farsi prendere dalla stanchezza agonistica e dallo sconforto. E quindi, se consideriamo che ogni gradazione di pneumatici riflette le condizioni globali di resa delle macchine sulle diverse piste, il confronto con la recente esperienza di Montecarlo è molto sfavorevole.
Infatti, a pari gommatura, le prestazioni della Ferrari (il muso «fessurato» serve soltanto a far variare la posizione del centro aerodinamico di pressione) avevano espresso la parità nel Principato. Ora, un divario così sensibile dalle McLaren - ma si tratta della sola vettura di Hamilton! - lascia molto perplessi.
Evidentemente, se tralasciamo ogni supposizione sul carico di carburante trasportato dall'uomo della «pole» (verrà svelato soltanto alla conclusione del primo tratto dell'odierno Gp del Canada) il solo punto tecnicamente da valutare riguarda la sperimentazione, piuttosto limitata, da parte degli uomini di Maranello, della gomma d'un soffio più dura. Probabilmente, in quelle condizioni d'asfalto e di temperature, altri compromessi sarebbero stati preferiti.