Il cavallo di Leonardo va al Castello

L’opera verrà esposta nei giardini sul lato di viale Gadio, in discesa per aumentare l’effetto scenografico

Trasloco in vista per il famoso «Cavallo di Leonardo», che dall’Ippodromo del galoppo di San Siro verrà trasferito ai giardini esterni del castello Sforzesco.
L’opera, fusa in bronzo su un calco in gesso di otto metri ricavato dall’originale disegno leonardesco, era stata donata alla città dalla fondazione statunitense «Leonardo da Vinci horse» e collocata nella sua sede attuale nel settembre ’99, nel corso del primo mandato del sindaco Albertini.
Già allora non mancarono polemiche sulla sistemazione, ritenuta da molti inadeguata alla portata del monumento, che in questo modo sarebbe rimasto troppo nascosto. Si parlò allora della possibilità di uno spostamento, riproposta poi più volte nel corso degli anni, che si concluse però in un nulla di fatto. Ma questa volta l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo ha preannunciato che il trasloco è ormai imminente.
La scelta è dettata dal desiderio di collocare la statua in un luogo più prestigioso e, soprattutto, di darle una maggiore visibilità e coincide pienamente con la volontà della fondazione donatrice. Dopo aver preso in considerazione diverse possibili sedi - era stata proposta anche piazza Duca d’Aosta - il Castello sforzesco è parsa a tutti la più indicata, visto che probabilmente lo stesso Leonardo aveva pensato ad una simile posizione per la sua opera. Secondo il progetto il Cavallo verrà collocato nell’area adiacente al fossato esterno, nei giardini posteriori che danno su viale Gadio. L’idea è di posizionarlo senza basamento su un lieve declivio, per offrire un maggiore effetto scenico. E il piano di lavoro è così avanti, che si è pensato anche ai particolari dello spostamento. Come era già avvenuto recentemente per il Toti, il trasporto avverrà su strada e per programmarlo sono già stati contattati l’ufficio tecnico del Comune e l’Amsa. E sul piano di lavoro ci sarebbe anche il consenso dell’assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi. Insomma, sembra davvero tutto pronto e l’assessore Cadeo ha dichiarato di essere «davvero molto contento per la ormai prossima attuazione di questo progetto cui tenevamo moltissimo».
La notizia è trapelata ieri pomeriggio durante l’assegnazione del premio «il migliore amico del giardino 2007», consegnata dall’assessore al Decoro urbano presso l’assessorato alla Cultura, per segnalare così la collaborazione tra i due uffici a favore della città. Il concorso, giunto alla quinta edizione, è un riconoscimento ai privati che si prendono cura del verde cittadino sponsorizzando aiuole e giardini. Quest’anno il primo posto è stato assegnato: per la sezione aree grandi a Giardini Colombari per la cura di piazzale Abbiategrasso, per la sezione aree medie a Esselunga per la cura di via Ripamonti e per la sezione aree piccole a Viris per la cura di piazza Duse.
«Gli sponsor - ha sottolineato Cadeo - offrono all’amministrazione, ma soprattutto alla cittadinanza, un servizio ineccepibile. Infatti i giardini ben curati rendono la città più bella, accogliente e decorosa».