A cavallo la regina ha una nipotina d’oro

Tony Damascelli

Non bastavano i gioielli della Corona. Ecco anche la medaglia d’oro della nipote di Elisabetta. Chiamasi Zara, di anni venticinque, figlia della principessa Anna e del fu marito Mark Phillips. Nome inedito a casa reale, voluto dallo zio Charles, uno che non si nega proprio niente nella vita, Zara significa chiara come l’alba e così è il sorriso della vincitrice del concorso completo di equitazione che si è svolto ad Aquisgrana. Tre giorni di salto, dressage, cross in sella a Toytown, e poi il titolo mondiale.
Zara Phillips conferma la tradizione equestre di famiglia, suo padre Mark fu campione olimpico nel 1972 nel completo a squadre e sua madre Anna campionessa europea l’anno prima.
La nipote della regina Elisabetta non rientra nel protocollo di una famiglia reale. A parte il nome ha sempre avuto un comportamento bizzarro, dal piercing sulla lingua esibito alle celebrazioni per il centenario della regina madre (che amava l’ippica e le corse più dell’equitazione e i concorsi equestri), alla relazione effervescente con il fantino Richard Johnson (clamoroso al Cheltenham festival del 2003 il bacio sulla bocca, sparato in prima pagina dal Sun. Ma la passione per i cavalli era nata con Smokey, il primo pony che però, essendo troppo piccola Zara e pure suo fratello Peter, venne dato ai cugini William e Harry, tanto per restare nel circolo Windsor. Venne allora il giorno di Tango, quando Zara si alzò nei centimetri e nel coraggio. Tutto questo accadeva a Gatcombe Park, nella dimora di famiglia vicino a Minchinhampton. Anna e Mark Phillips decisero di iscrivere Zara alla scuola scozzese Gordonstoun, istituto severo dove Zara pensò subito di presentare le credenziali di corte: venne infatti «pescata» nottetempo nello stanzone dormitorio maschile, e lei, chiara come l’alba, fu castigata, senza però ricorrere al frustino in betulla, riservato ai maschi. Passata la festa Zara venne mandata in Australia e in Nuova Zelanda per completare gli studi dove conseguì la laurea in fisioterapia equina. Per non perdere le buone abitudini fu ricoverata nel dicembre del 2000 dopo un incidente drammatico con la sua Land Rover che si era rivoltata vicino a Bourton-on-the-Water. Non è mica finita qui: la storia già citata del suo flirt con mister Johnson finì sul settimanale Hello con tanto di interviste in esclusiva, confessioni, gossip e fotografie. Ciò premesso Zara non ha mai perso il gusto per i cavalli, la caccia e per l’hockey, roba tosta, di stampo british con tanto di sponsor: dal 2003, infatti, Zara copre le spese con la compagnia Cantor Index che si occupa anche di scommesse. Ne ha bisogno, i Windsor non vivono d’aria. Ma l’oro di Aquisgrana non finirà nella Torre di Londra.