A Cavi Borgo note e vino

Maria Vittoria Cascino

Un pugno di case per un jazz d'autore che fa invidia ai più collaudati organizzatori. Sarà Tullio De Piscopo questa sera alle 21.30 ad aprire il Cavi Borgo Wine & Jazz Festival. Dove ti degusto vini eccellenti ascoltando musica d'altissimo livello. «Cosa c'è di meglio che rilassarsi ascoltando jazz e sorseggiando un bicchiere. All'americana, anche se all 'whisky sostituiamo il nostro vino». De Piscopo continua a guardare il mare e il borgo. La strada stretta fra le case che accoglierà l'evento. Quasi intima. Perfetta per le sonorità di una rassegna ambiziosa.
De Piscopo ce l'ha cucita addosso quella sua follia d'artista. Lo "scugnizzo", il ribelle che cresce per vie di Napoli, «perchè in casa c'era poca luce». Le bacchette in mano giocate su quanto si poteva suonare. E poi vengono gli anni 70, la stagione della Napoli che sforna maghi della percussione, delle radio con Arbore, Boncompagni, Cascone che urlano il Naples Power. «Finchè esplode il santo Andamento Lento. È nata in taxi, l'occasione che capita una sola volta nella vita. Arriva il successo, il vino pregiato e la casa che compro in contanti». Umori mediterranei e arabi, i grandi maestri americani. E poi i suoi tamburi dove scandisce il ritmo della strada, il dialogo con la gente.
Porterà tutto questo sul palco, con quel retrogusto morbido e caldo del vino in sottofondo. «Sciuscià e sciorbì se peu» lo scrive e ci crede già da tempo Mario Orlandini, presidente del Centro Integrato di Via Cavi Borgo. Ha lavorato, ha pensato in grande questo piccolo borgo medievale che è frazione di Lavagna. «Non è stato facile mettere in piedi sei serate con artisti di questo livello-confessa Orlandini. Dobbiamo ringraziare Comune, Trenitalia, Fondazione Carige, Versilgas, Kerastase Paris. E soprattutto Radio Aldebaran». Intanto il jazz dilaga il 10 luglio con Maurizio Di Fulvio, uno dei chitarristi più interessanti ed innovativi del panorama musicale contemporaneo. Il 26 è la volta di Bobby Durham, uno dei nomi che hanno fatto grande la storia del jazz. Ritmica travolgente al servizio di vere leggende come Dizzy Gillespie, Duke Ellington ed Ella Fitzgerald. Il 4 agosto il Manasco Quintet, che eseguono musiche composte dal Settecento ad oggi. Seguono il 7 agosto i Big Quartet con Armando Corsi, autore d'un percorso ricco d'immagini, sensazioni e calore. Chiude la Manhattan Jazz Band che propone brani di Armstrong, Ellington e un genere, il dixieland, che ha spopolato negli anni '30-'40.