Cd pirata sull’asse Napoli-Roma

Alessia Marani

Migliaia di cd e dvd contraffatti sull’asse Napoli-Roma: nove cittadini nordafricani arrestati, due napoletani in manette nell’operazione «Pirata» dei carabinieri della compagnia Trionfale. Gli investigatori di via Goiran indagando su un senegalese di 27 anni bloccato a metà agosto sulla via Flaminia con un borsone stracolmo di copie perfette di cd musicali e riproduzioni cinematografiche (circa 900) sono arrivati ai due «corrieri» partenopei incaricati di trasportare a Roma, di volta in volta, le diverse partite. Tutte di merce illegale puntualmente recapitata su ordinazione: gli extracomunitari comunicavano man mano ai due mediatori gli articoli più richiesti, quelli più apprezzati dalla clientela. Questi provvedevano ai rifornimenti. Su ogni borsone così riempito, veniva segnato il nome del destinatario.
«La borsa stessa - spiega il capitano Ettore Bramato - era considerata un omaggio dei napoletani per gli stranieri, trasformati in venditori al dettaglio dell’organizzazione. Organizzazione su cui, naturalmente, ci sono ancora indagini in corso». Una pista che porta dritto nel cuore del quartiere vesuviano di Poggioreale.
«Qui, nelle abitazioni dei due corrieri, rispettivamente di 26 e 27 anni, uno con precedenti penali specifici alle spalle - continua l’ufficiale - non abbiamo trovato grossi quantitativi di roba in pronta consegna. Cosa che ci ha fatto subito ritenere che dietro ai due vi siano, piuttosto, altri riferimenti ben precisi. Soprattutto stiamo lavorando per arrivare al vero e proprio centro di stoccaggio».
I più recenti successi del Festival di Venezia, i titoli più in voga sui grandi schermi di mezz’Italia, in parte già cult per il pubblico di adulti e bambini, come «Batman begins», «Le Crociate», «Nata per vincere», i nuovi «Fantastici 4», «Madagascar», «L’impero dei lupi», «La tigre e la neve», «The Exorcist», «Paradise now», compaiono tra le «hits» dei più gettonati. «Ne abbiamo trovati migliaia - sottolineano gli inquirenti - tutti di ottima qualità, al di sopra dello standard. Avevano copertine riprodotte in modo pressochè perfetto, ognuno di essi era custodito in una confezione singola in plastica rigida. E contrariamente a quanto avviene di solito, anche il contenuto del supporto era di una qualità eccellente».
Secondo le stime dei carabinieri la mole d’affari dei maghrebini si aggirava sui circa 3000 pezzi piazzati alla settimana, ciascuno venduto a un prezzo compreso tra i 5 e i 10 euro. Negli stock erano selezionati non solo compact disk musicali e dvd cinematografici ma anche le versioni più aggiornate dei software regolarmente in commercio e vari videogiochi per la play station. Dopo l’arresto del senegalese, i militari hanno cominciato a ricostruirne gli ultimi movimenti, individuando dapprima i suoi «colleghi» - altri venditori ambulanti extracomunitari concentrati perlopiù nelle zone di Monteverde, Flaminio e Torrevecchia -, quindi i rifornitori. Sono finiti, così, alla sbarra altri sei cittadini del Senegal, uno della Mauiritania e un marocchino, tutti accusati di violazione della legge sul diritto d’autore, come del resto i due italiani.
La sera di mercoledì scorso, il blitz nel residence di via Bravetta dei carabinieri per andare a prelevare gli africani (di cui solamente due in regola col permesso di soggiorno). Ci sono stati momenti di tensione tra forze dell’ordine e occupanti asserragliati in una sorta di Fort Knox inespugnabile, all’inizio convinti di un fulmineo quanto improvviso tentativo di sgombero. «Quando si sono resi conto che eravamo nel pieno di un’operazione - affermano gli inquirenti - ci hanno lasciato lavorare». In tutto sono stati quasi 12mila i pezzi recuperati.