Al cda il piano della nuova «Superborsa»

da Milano

Il cda di Borsa Italiana ha fatto ieri il punto sul progetto di un mercato azionario federale europeo e il tema sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nel corso delle prossime sedute del consiglio. A confermarlo è stata ieri la stessa società guidata da Massimo Capuano. Al termine della riunione Alessandro Pansa, membro del comitato ristretto di Borsa Italiana, ha detto che «il prossimo cda si terrà tra una quindicina di giorni». Gli altri consiglieri non hanno rilasciato dichiarazioni.
Secondo indiscrezioni, Capuano ha illustrato al cda il cosiddetto «progetto Rinascimento», messo a punto con il numero uno di Deutsche Börse, Reto Francioni. Il progetto prevede una super-holding di controllo nata dal conferimento delle azioni di Borsa Italiana, Deutsche Börse ed Euronext. La holding controllerebbe al 100% due società, una per i mercati azionari e l'altra per i derivati, che prenderebbero vita con il conferimento delle attività dei tre gruppi attuali. Una terza società, sempre controllata dalla holding con una quota superiore al 51%, avrebbe in pancia il settore information technology.
Uno degli aspetti più delicati dell’intero progetto Capuano-Francioni è rappresentato dalle attività dei servizi di post-trading, che finirebbero in due società, una per la compensazione (clearing) e l'altra per il deposito e la liquidazione (settlement). Entrambe potrebbero essere quotate separatamente. Ma sarà decisivo capire in che misura Deutsche Börse è disposta a cedere a queste società, Eurex, Clearing e Clearstream, che valgono complessivamente circa 4 miliardi. Capuano dovrebbe discutere del progetto di super-holding con il presidente di Euronext, Jean-François Théodore, in una riunione in calendario lunedì prossimo.