Cda Rai: pronti a trattare con Sky

Il consiglio di amministrazione della Rai ha deciso di avviare una trattativa con Sky per rinnovare la convenzione che consente ai canali generalisti di essere sulla piattaforma di Murdoch<br />

Roma - "Il CdA prende atto della proposta del Direttore Generale di avviare la negoziazione con SKY Italia, tenendo costantemente informato il Consiglio sugli ulteriori sviluppi della trattativa". È la delibera del Consiglio di Amministrazione della RAI approvata all’unanimità, secondo quanto rende noto un comunicato. Il Cda della Rai ha affidato al direttore generale Mauro Masi il compito di avviare una trattativa con Sky in merito al rinnovo o meno della convenzione che, previo pagamento di una quota annuale da parte di Sky, consente ai canali generalisti Rai e ad altri ancora del servizio pubblico di essere sulla piattaforma.

Nei giorni scorsi ipotizzata l'uscita della Rai La convenzione scade quest’anno ed ha un valore intorno ai 470 milioni di euro per complessivi sette anni. Nei giorni scorsi era stata ipotizzata una uscita della Rai, in vista della creazione di una nuova piattaforma Raitv, che vedrebbe coinvolta non solo l’azienda di Viale Mazzini ma anche Mediaset, uscendo quindi contestualmente dalla piattaforma Sky. Il Cda di oggi ha solo compiuto un primo passo nell’esame della questione ma - a quanto è dato sapere - il mandato affidato a Masi parla di ricerca di una soluzione in tempi il più rapidi possibile, ovvero nel giro al massimo di un mese.

Garimberti: "No a Rai isolata" Tra gli interventi, in particolare il presidente Paolo Garimberti ha sottolineato l’esigenza di avere un quadro d’insieme, ovvero capire se effettivamente anche Mediaset abbandoni contestualmente la piattaforma Sky. È evidente che la preoccupazione di Garimberti è quella di non ritrovarsi con una Rai isolata, con un danno quindi immediato per i suoi utenti, e sarebbe una platea non indifferente. Altra preoccupazione del presidente è quella che l’analisi complessiva costi/benefici non trascuri il fatto che comunque la Rai possa essere visibile sul satellite, indipendentemente dal titolare della piattaforma e in particolare nel momento in cui lo switch off dall’analogico al digitale sarà cosa fatta.