La Cdl all'attacco: "Il governo spieghi al Parlamento, subito una commissione d'inchiesta"

Roma - La notizia diffusa dai talebani della morte dell'interprete di Daniele Mastrogiacomo riaccende lo scontro, durissimo, tra centrodestra e centrosinistra sulle modalità con cui il governo ha trattato la vicenda del sequestro del giornalista. Dalla Cdl l'invito al premier a recarsi in parlamento per chiarire tutti gli aspetti della questione è praticamente univoco, con la Lega Nord che propone anche una commissione di inchiesta per fare piena luce; mentre dall' Unione, sia pure con diverse sfumature, si risponde respingendo le accuse di scarsa trasparenza da parte di esecutivo e maggioranza parlando di "sciacallaggio" dell'opposizione.

Il Carroccio chiede a gran voce la commissione di inchiesta per far luce su alcuni aspetti "oscuri e inquietanti" del sequestro e della trattativa per liberare Mastrogiacomo. Una richiesta che ha l'appoggio incondizionato dei parlamentari di Forza Italia, da Sandro Bondi a Renato Schifani, da Isabella Bertolini a Osvaldo Napoli. "Il governo deve spiegare la sua condotta", dice Schifani; Prodi venga in Parlamento e poi si dimetta, aggiunge la Bertolini.

Bondi: errori imperdonabili "Il governo e la sinistra italiana, che hanno indotto il presidente Karzai a scarcerare pericolosi terroristi, in questa vicenda, hanno commesso errori imperdonabili sui quali avrebbero il dovere di aprire una profonda e dolorosa riflessione". Attacca, Sandro Bondi: "Questo tragico episodio dovrebbe far comprendere ai pacifisti senza se e senza ma, e non solo a loro, che col terrorismo non si deve mai scendere a patti, e che nella lotta contro i nemici della libertà non sono più tollerabili né cedimenti né ambiguità". "Chiedo all'onorevole Fassino - continua il coordinatore azzurro - se è ancora convinto che sia giusto invitare i tagliatori di teste ai negoziati di pace. La sinistra che giustamente marcia contro la pena di morte non può nello stesso tempo legittimare chi, come i talebani, non ha alcun rispetto per la vita umana, che dovrebbe essere considerata sacra sia nel caso di Mastrogiacomo che in quello del suo povero interprete".

La Russa: governo in parlamento Dura contro il governo anche la reazione di An che, con Ignazio La Russa, Maurizio Gasparri e Adolfo Urso, si allinea alla posizione di Forza Italia. "Mi chiedo se abbia un particolare significato il fatto che i talebani abbiano scelto il giorno di Pasqua per ammazzarlo, anticipando di un giorno la scadenza dell'ultimatum - dice Ignazio La Russa -. Quanto al ruolo del governo, pur consapevoli della delicatezza della vicenda, abbiamo mosso delle critiche che restano tutte in piedi. Oggi come allora - conclude La Russa - siamo contrari a ogni strumentalizzazione ma crediamo che il governo abbia l'obbligo nei prossimi giorni di porre fine a ogni reticenza e venire in Parlamento a chiarire come sono andati i fatti".
E se Gianfranco Rotondi. della Dc, parla di situazione estremamente complicata per l'Italia, Rocco Buttiglione (Udc) aggiunge: "In questo momento deve prevalere il dolore e la solidarietà con la famiglia dell'ucciso. Non è però possibile evitare di porsi alcune domande. E' stato giusto chiedere ai nostri servizi segreti, che in altre occasioni avevano dato prova di grande professionalità e spirito di sacrificio, di cedere il campo ad una mediazione extra-istituzionale? Non sarebbe opportuno definire insieme con i nostri alleati regole per il caso di sequestro, anche per evitare in futuro di compromettere la credibilità ed il prestigio del paese e pagare egualmente un grave prezzo di sangue? Dei tre ostaggi prelevati, due sono stati barbaramente massacrati. Certamente, non è un grande successo né per la nostra politica estera, né per i nostri servizi segreti né per la nostra azione umanitaria. Vorrà il governo, in questa occasione, per lo meno esprimere il proposito di dare la caccia agli assassini per dare loro la punizione che meritano?".

L'Unione: no alle strumentalizzazioni Agli attacchi della Cdl risponde il centrosinistra con il verde Paolo cento che definisce "irresponsabili" le polemiche. E ancora, con il capogruppo del Prc a Senato, Giovanni Russo Spena, il quale difende l'operato dell'Esecutivo e chiede ora un impegno supplementare per ottenere la liberazione del portavoce di Emergency. Renzo Lusetti, della Margherita, bolla il centrodestra di irresponsabilità, con un atteggiamento "rabbrividente". Critiche all'opposizione ma anche al governo vengono invece da Daniele Capezzone che, così come la Cdl, chiede all'esecutivo di chiarire tutto in Parlamento denunciando però la prova "avvilente" di tutta una classe politica.
I diessini Nicola Latorre e Maurizio Migliavacca chiedono all'opposizione di por fine a "sciacallaggio" e "strumentalizzazioni". Concetti che vengono ribaditi in tarda serata anche dal segretario dei Ds Piero Fassino, mentre Palazzo Chigi, con una lunga nota, condanna le "prese di posizione polemiche" del centrodestra che vanno al di là del normale dibattito politico".

Schifani: indegno pretendere che non si critichi "Indegno pretendere che non si critichi chi ha abbandonato un essere umano al proprio destino come ha fatto Prodi, ed è arrogante pretendere che le accuse del presidente Karzai e del dott.Strada siano considerate invenzioni. La serietà, almeno nel momento del lutto, è un dovere". Così il presidente dei senatori di Fi, Renato Schifani replica alla nota di palazzo Chigi sulla vicenda dell'interprete.