«Cdl, alleanza fra laici e cattolici»

«Partito unitario, non unico. Fui il primo a far mia la distinzione fondamentale tra i due soggetti e sono contento che ora Berlusconi abbia voluto recepirla». Lo ha detto il governatore Roberto Formigoni intervistato dal settimanale «Tempi», alla vigilia della manifestazione di oggi che lo vedrà protagonista al Piccolo Teatro (ore 18.30) con il presidente del Senato, Marcello Pera.
«In generale - ha detto Formigoni - penso ci sia un eccesso di ragionamento geometrico, ovvero si parla troppo di contenitori e poco di contenuti. Inutile continuare a riempire il tempo con dibattiti come quello sul cambio di leadership se poi ci dimentichiamo il motivo per cui siamo costretti a questa riflessione: e cioè che la gente, attraverso più tornate elettorali, ci ha detto che è delusa di noi, della nostra politica e del fatto che ci sente lontani».
«Tutte queste discussioni - ha aggiunto - sono una perdita di tempo se non ci chiediamo quali sono e quali devono essere gli obiettivi delle nostre politiche. Dobbiamo ricominciare da lì e non pensare a operazioni di rendite finanziarie. Fatto questo, si potrà parlare di partito unitario,che renderà più limpido il bipolarismo». Formigoni ha poi spiegato: «Bisogna dare attuazione al concetto di collaborazione fattiva tra laici e cattolici. Forza Italia, d'altronde, è nata proprio per questo, per tenere insieme storie, percorsi ed esperienze diverse unite in un grande progetto riformista. In Lombardia, così facendo, abbiamo vinto le elezioni: aprendo ai corpi sociali e alle culture democratiche».

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