Alla Cdl anche Colleferro e Fondi

Tre a due per il centrosinistra, con cinque ballottaggi. È questo il bilancio del voto negli altri dieci comuni del Lazio con più di 15mila abitanti, a parte quelli della provincia di Frosinone di cui trattiamo a parte.
Partiamo dalla provincia di Roma. A Colleferro, molto in ritardo nello spoglio, in netto vantaggio Mario Cacciotti, vicesindaco uscente, vicino alla vittoria al primo turno con il 54,5 per cento quando erano state scrutinate 4 sezioni su 19. Molto dietro Renzo Carella, esponente del centrosinistra «abbandonato» da Margherita e Rifondazione: per lui il 30,6. Civitavecchia, comune che esce da un commissariamento, sarà ballottaggio tra Gino Saladini, appoggiato da parte del centrosinistra (Ds, Margherita, Verdi, Idv e una lista civica), che ha toccato il 42,3 per cento, e Gianni De Paolis del centrodestra, che con il 19,4 ha battuto di poco il candidato della sinistra più estrema Marco Piendibene (18,3). I dati si riferiscono a 42 sezioni scrutinate su 53. A Pomezia, anch’esso comune commissariato, si profila il ballottaggio tra Massimiliano Cruciani, appoggiato da Forza Italia, An, Udc, Fronte nazionale-Forza nuova e da una lista civica e Enrico de Fusco (Ds, Margherita, Rifondazione, Pdci, Verdi, Di Pietro-Idv e Nuovo Psi). Il primo però parte in netto vantaggio: 45,8 contro 39,4 per cento a due terzi dello scrutinio. Anche a Mentana «spareggio» in vista con il centrodestra in pole position, anche se a tarda sera, con 11 sezioni scrutinate su 15, c’era ancora qualche possibilità di affermazione al primo turno per il candidato della Casa delle libertà Guido Tabanella, accreditato del 48,7 per cento: se sarà ballottaggio, Tabanella tra due settimane se la dovrà vedere con Lucio Cantagalli dell’Unione (34,4). Ballottaggio anche a Marino tra Adriano Paolozzi del centrodestra (accreditato del 35,3 a 12 sezioni scrutinate su 31) e Sandro Caracci (Ds, Rifondazione, Verdi, Pdci) con il 20,7. A Ciampino successo netto e senza ballottaggio per il candidato del centrosinistra, il sindaco uscente Walter Enrico Perandini, che ha ottenuto (dato definitivo) il 67,9 per cento dei voti, contro il 27,3 del candidato del centrodestra Elio Addessi. Fermo al 4,8 il «terzo uomo», il candidato dell’Udeur Paolo Pierantonio. A Genzano praticamente un plebiscito per il consigliere provinciale Enzo Ercolani del centrosinistra che, quando erano state scrutinate 14 sezioni su 22, poteva vantare un vantaggio rassicurante, il 74,8 per cento contro il 13 dell’avversario più vicino, Arnaldo Melaranci. Ancora nella tarda serata di ieri era molto indietro nello scrutinio Ariccia: con 4 sezioni scrutinate su 19, ballottaggio in vista tra il candidato il candidato di parte del centrosinistra Emilio Cianfanelli (Ds, Pdci e tre liste civiche), con il 47,5, e l’esponente della Casa delle libertà Vittorioso Frappelli, che, con il suo 26,8 era insidiato da vicino da Paolino Marmo (Margherita, Rifondazione, Verdi e due liste civiche).
In provincia di Latina successo netto del centrodestra a Fondi, dove con 27 sezioni su 31 scrutinate appariva netta l’affermazione del sindaco uscente Luigi Parisella della Cdl, accreditato del 66,9 per cento. Molto lontano il candidato del centrosinistra, Fernando Di Fazio, con il 23,2, mentre a rafforzare il successo della destra c’è il 7,1 ottenuto da Onorato De Santis, candidato di Alleanza nazionale e Democrazia cristiana. Centrodestra avanti, ma costretto al ballottaggio, anche a Terracina dove, a scrutinio quasi ultimato (39 sezioni su 45), il candidato del centrodestra e sindaco uscente Stefano Nardi era al 49,3, con l’uomo del centrosinistra, Vincenzo Silvino Recchia, molto indietro al 35,0.