Alla Cdl Belluno, Cagliari e la Provincia di Trapani

Al ballottaggio la Casa delle libertà sfratta il sindaco di sinistra del capoluogo veneto

Vincenzo Pricolo

da Milano

La matematica dice 4-1 per l’Unione ma la politica, se proprio la si deve sintetizzare con i numeri, dice 17-9 sempre per il centrosinistra. Il secondo turno delle comunali di ieri e domenica si è concluso, nei cinque capoluoghi chiamati alle urne, con il centrosinistra alle prese con una conferma dolorosa a Salerno, con il passaggio dal centrodestra al centrosinistra di Rovigo, Caserta e Catanzaro e con il centrodestra che si afferma a Belluno, finora governata dal centrosinistra. Degli altri centri interessati al ballottaggio, 14 sono passati dal centrodestra al centrosinistra, 8 quelli che hanno compiuto la scelta opposta e 20 quelli che hanno confermato lo stesso schieramento.
I capoluoghi. A Belluno si impone Celeste Bortoluzzi, che al primo turno aveva incassato il 45,5% dei voti ed era sostenuto dal centrodestra senza l’Udc che aveva presentato un suo candidato sul sindaco uscente del centrosinistra Ermano De Col, che al primo turno si era fermato al 40,5%. A Rovigo la situazione è speculare. Dalla urne esce una vittoria sul filo di lana, e che con tutta probabilità sarà verificata voto per voto, per il candidato del centrosinistra Fausto Merchiori che prevale sul sindaco uscente del centrodestra Paolo Avezzù. A Caserta vince Nicodemo Petteruti dell’Unione contro Paolino Maddaloni, del centrodestra.
A Salerno e a Catanzaro il ballottaggio è questione interna al centrosinistra. Nella città campana vince con largo margine l’ex sindaco ds Vincenzo De Luca sul candidato ufficiale dell’Unione Alfonso Andria, in Calabria vince di misura Rosario Olivo contro Giuseppe Franco Cimino, sostenuto da Udeur, Socialisti e Italia dei valori.
Isole. Discorso a parte per Sicilia e Sardegna, dove si è votato per il primo turno. A Ragusa, dove il candidato della Cdl Nello Di Pasquale (Cdl) si è imposto a Franco Poidomani del centrosinistra con il 45,3% su 35,2%, sarà necessario il ballottaggio. Centrodestra dunque in vantaggio verso il secondo turno. All'8,93% si attesta il candidato della Margherita, Giorgio Massari, mentre gli altri quattro candidati raccolgono complessivamente circa il 10%. Per la presidenza della Provincia di Trapani si profila invece una vittoria al primo turno per il centrodestra, che sostiene l’ex sottosegretario all’Interno Antonino D’Alì, contro il centrosinistra, che aveva presentato la candidatura dell’ex udc Massimo Grillo.
Cagliari e Carbonia si avviano verso la riconferma dei sindaci uscenti: Emilio Floris del centrodestra (che ha sconfitto Gian Mario Selis) e Salvatore Cherchi del centrosinistra (che ha battuto i due candidati del centrodestra, Alberto Zonchello e Sandro Masciarelli).
Lazio. Il confronto fra Unione e la Casa delle Libertà negli otto comuni del Lazio al secondo turno finisce in pareggio. Il centrodestra vince ad Anagni, Marino, Mentana e Terracina, il centrosinistra ad Ariccia, Civitavecchia, Pomezia e Sora.
Puglia. Cinque Comuni al centrodestra, tre all'Unione e uno a una coalizione di centro: è il responso dei ballottaggi in Puglia dove sono stati chiamati al voto nove centri. In provincia di Bari la Cdl conquista tre Comuni su quattro (Molfetta, Acquaviva delle Fonti, Adelfia) mentre uno va all'Unione (Ruvo di Puglia). In provincia di Foggia due i Comuni chiamati al voto. Ad Ortanova duello fra due candidati di centrodestra: ha vinto Giuseppe Moscarella (An, Udc, Alleanza Popolare), con il 54,2%, contro Donato Salvatore Iorio. A Sannicandro Garganico vince l'Unione. A Massafra, in provincia di Taranto, si impone il centrodestra e a Tricase, in provincia di Lecce, l’Unione.
Affluenza. Nei Comuni chiamati alle urne per il ballottaggio ha votato il 64,8% degli aventi diritto, contro il 76,6% di due settimane fa. l'affluenza al ballottaggio nei Comuni di cui 5 capoluoghi di provincia: Rovigo, Belluno, Salerno, Caserta, Catanzaro. Il dato è stato inferiore rispetto al primo turno, quando aveva votato il 76,6% degli elettori. A Ragusa ha votato il 73,81% degli elettori (contro il 79,3% della volta precedente), mentre a Cagliari ha votato il 67,5% (79,1%). Sempre in Sicilia nelle provinciali a Trapani, affluenza del 62,76%.