La Cdl: "Con le modifiche al welfare aumenta il solco con i lavoratori"

Bondi: "Si configura un sistema che
coniuga centralismo pianificatore sovietico con il corporativismo del periodo fascista". Gasparri: "Vergognoso tagliare i fondi del 5 per mille". Ronconi: "Il governo non ha la maggioranza al Senato"

Roma - "È incredibile che il ministro dell’economia affermi l’assoluto equilibrio finanziario del provvedimento su welfare e lavoro - dice Maurizio Sacconi, responsabile del lavoro di Forza Italia -. Padoa Schioppa sa bene che la definizione adottata per i lavori usuranti produce una platea infinita di beneficiari delle agevolazioni pensionistiche senza più il tetto dei 5000 annui. La definizione comprende in pratica tutti i lavoratori delle produzioni seriali e tutti coloro che anche raramente lavorano di notte con il risultato che l’innalzamento dell’età di pensione costituisce una regola contraddetta da un numero prevalente di eccezioni. Si è insomma riaperta la voragine dalle spesa previdenziale per la quale presenteremo un dossier alla Commissione Europea".

Bondi: "Approfondito il solco coi lavoratori" "Le modifiche apportate alla cosiddetta intesa sul Welfare, fra cui l’attribuzione ai sindacati maggiormente rappresentativi, ovvero Cgil Cisl e Uil, configura un sistema che coniuga centralismo pianificatore sovietico con il corporativismo del periodo fascista". Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Forza Italia Sandro Bondi. "Questo capolavoro istituzionale - sottolinea il dirigente azzurro - approfondisce ancora di più il solco che si è creato tra sindacati e lavoratori e spiega bene perché nelle grandi fabbriche dove contano gli interessi dei lavoratori e non gli interessi dei sindacati sia prevalso così nettamente il no".

Gasparri: "Vergognoso tagliare i fondi del 5 per mille" "È vergognoso che il governo abbia tagliato i fondi destinati a finanziare il cinque per mille". Lo afferma Maurizio Gasparri di An. "Il governo di centrodestra - spiega- ha varato un’apprezzata iniziativa che consente ai cittadini, senza pagare tasse in più, di destinarne una piccola fetta a meritevoli iniziative che operino nel campo del sociale e del volontariato. I fondi non sono stati erogati con la tempestività necessaria e sono stati tagliati drasticamente per l’anno scorso e cancellati totalmente nella Finanziaria di quest’anno. E per fortuna che il governo di sinistra doveva essere quello che privilegiava i valori della solidarietà e del servizio sociale".

Ronconi: "Governo senza maggioranza al Senato" "Sul welfare il governo non ha la maggioranza in Senato - afferma il vicepresidente dei deputati Udc Maurizio Ronconi -. L’astensione dei ministri della sinistra radicale mette in minoranza il governo che al Senato ora non ha i numeri per far passare il dl sul welfare. Ora vedremo se il governo Prodi cadrà oppure assisteremo all’ennesima giravolta della sinistra radicale molto attenta alle poltrone e molto meno ai metalmeccanici".

Formigoni: "Spaccatura nella maggioranza" L’astensione, in consiglio dei ministri, degli esponenti di Rifondazione comunista e Comunisti sul protocollo sul welfare è, secondo il presidente della Regione Lombardia, "la prova della spaccatura della maggioranza". "Una spaccatura - ha detto Roberto Formigoni - che non c’è soltanto nelle aule parlamentari ma anche nel consiglio dei ministri. Che Prodi dica che non serve l’unaminità in consiglio, vuol dire che anche lui ha aperto gli occhi. Siamo di fronte - ha concluso il presidente - a un governo che va sfaldandosi sempre più, e un governo che galleggia e un governo che fa male al Paese.