La Cdl «occupa» il parlamentino di zona

E in viale Zara si lanciano i corsi di difesa personale per sole donne

Minacciano di occupare l’aula consiliare di via Sansovino. Sono gli eletti della Casa delle Libertà, quelli del consiglio di zona 3. Tutti (o quasi) uniti da un comune denominatore: «Il centrodestra non può seguire la linea di don Virginio Colmegna, ed è ora che si capisca che il problema c’è e va risolto, non rimosso».
Virgolettato che si traduce nel preannuncio di un’occupazione «a sorpresa» dell’aula consiliare perché «non siamo più disposti a subire altre violazioni degli elementari principi del conclamato, e mai applicato, decentramento». Riferimento alla decisione di Palazzo Marino di «insediare un campo nomadi nel parco Lambro» nonostante il consiglio di zona «chieda inutilmente da anni un piano di riqualificazione, a beneficio delle categorie più deboli quali bambini, mamme e anziani».
Scelta politica che, senza forse, provocherà altre polemiche al calor bianco, mentre dal consiglio di zona 2 arriva l’annuncio del «primo corso gratuito di difesa personale, specifico per le donne». Iniziativa che, spiega Barbara Calzavara (Fi), vicepresidente del parlamentino di viale Zara, risponde «all’esigenza di un quartiere, quello di via Padova e di via Adriano, ormai luogo di violenze e soprusi quotidiani». Come dire: «Un aiuto concreto alle donne e a tutti i residenti per sapersi meglio difendere». Esagerazione sostenere che via Padova è il nuovo Bronx milanese? Le statistiche messe a punto dal consiglio di zona 2 dicono di «no»: «I residenti assistono non solo ad un’impennata di furti e di scippi ma pure ad un palpabile degrado che dal campo rom di via Idro si espande per tutta la zona». Motivo in più, dicono quelli della Cdl di zona 2, per scendere oggi in piazza e manifestare contro «i rom al Parco Lambro».