La Cdl studia le strategie elettorali

Fini: "E' chiaro che se il Pd va da solo da
questa parte non possiamo dire che siamo 14 partiti. Deve esserci solo
il nucleo storico dei quattro partiti della Casa delle Libertà". Casini: "Attenti a Veltroni, può prendere molti voti dal centro". Maroni: "La Cdl si presenti con i quattro partiti fondatori"

Roma - Con le elezioni ormai alle porte per i partiti è tempo di decidere le alleanze. "Ne ho già parlato con Berlusconi. E' chiaro che se il Pd va da solo da questa parte non possiamo dire che siamo 14 partiti. Deve esserci solo il nucleo storico dei quattro partiti della Casa delle Libertà". Gianfranco Fini ha aperto in questo modo i lavori dell'ufficio politico di Alleanza Nazionale. E' convinto che la data sarà il 13 aprile. "Dobbiamo prepararci ad una campagna di coalizione ma senza che venga meno la competizione anche nel centrodestra", ha aggiunto il leader di An.

D'accordo con lui Roberto Maroni, il quale si è detto favorevole a un'alleanza, nel centrodestra, che comprenda i soli partiti fondatori della Cdl. Ma nel centrodestra c'è anche qualche apprensione. "Dobbiamo stare attenti - ha puntualizzato Casini - il Pd può attirare voti al centro, non dobbiamo dare la sensazione che il centrodestra si presenti come qualcosa di vecchio. E non dobbiamo Non sottovalutare Veltroni". Il leader dell'Udc infatti è convinto che "l'antiprodismo possa andare in soffitta" e il sindaco di Roma "rappresentare un'ancora di salvezza" per la sinistra.