Ceccarelli: suoni sacri per celebrare Carissimi

Che le ricorrenze servano solo a celebrare chi non ne ha bisogno, lo dimostra il quasi-silenzio sotto il quale è passato il quarto centenario della nascita di Giacomo Carissimi (1605-1674). Carriera interamente romana, Carissimi fu l’«inventore» dell’Oratorio, intorno alla metà del XVII secolo, con titoli ammiratissimi dal pubblico di mezza Europa (il più noto di tutti è lo Jephte) ma scrisse anche musica sacra come dimostra questo nuovo, importante cd dove l’Ensemble «Il cantar novo» diretto da Pietro Ceccarelli, già attivo da qualche anno nel campo della musica antica, raccoglie Mottetti e Sacri concerti musicali provenienti dal Fondo del Civico museo bibliografico di Bologna, diretto da Annarosa Vannoni. I Mottetti, perlopiù inediti, sono frutto di un difficile lavoro di ricostruzione e oscillano fra contrappunto cinquecentesco (Emendemus) e - il caso di Alleluja jubilat - ariosi e declamati solistici in rimando al melodramma e naturalmente all’Oratorio con un gioco di «pieni» e di «vuoti» ossia di «soli» e «tutti» che si esprimerà appieno nel Concerto grosso.

Pietro Ceccarelli dirige musiche sacre di Carissimi (Tactus)