Cecchi Paone: Scommettiamo che il ritorno in Rai mi farà bene

Il giornalista con Matilde Brandi: «Farò informazione»

da Roma

Scommettiamo che...? fa dieci e per l’occasione trasloca su Raidue. Lo storico programma diretto da Michele Guardì e andato in onda per nove stagioni sulla rete ammiraglia taglia infatti il traguardo della decima edizione sulla seconda rete, dove torna in primetime da stasera segnando anche il ritorno alla conduzione in Rai del giornalista Alessandro Cecchi Paone, dopo la parentesi da concorrente dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi. Nella conduzione di questa nuova edizione, Cecchi Paone sarà affiancato da Matilde Brandi.
In diretta dallo Studio 18 di Cinecittà, ogni puntata prevede sette scommesse spettacolari. Nella prima puntata, in collegamento da Milano, un concorrente scommetterà di riuscire ad alzarsi in volo spinto da una turbina per astronauti; mentre da una fattoria della Puglia, un pastore scommetterà di riuscire a riportare nell’ovile una mandria di mucche suonando serenate con la tromba. Conduttori dei collegamenti esterni saranno gli inviati Massimo Caputi e Gianfranco Mazzoni.
«Sarà un’edizione completamente rinnovata, a partire dall’impianto scenografico», ha commentato l’autore e regista Michele Guardì. Quanto a Cecchi Paone non fa mistero di coronare un sogno: «Avevo voglia di tornare a lavorare in Rai dopo 15 anni - ha confessato -. E poi mi piaceva l’idea di ritrovare il mio amico Michele Guardì. Con lui ho sempre lavorato benissimo. Nessuno come Guardì sa insegnare la televisione, quella popolare per definizione». Cecchi Paone non rinuncerà però alla sua passione per la divulgazione scientifica: «Per questo programma Guardì mi ha chiesto di portare pillole di informazione scientifica. Potremmo spiegare le leggi fisiche o chimiche che sono dietro alle scommesse presenti in ogni puntata». Cecchi Paone ha anche parlato, non in conferenza stampa ma al settimanale Tu, della sua vita privata: «Cerco l’amore con convinzione, ma dedico troppo poco tempo alla vita privata. Potrei innamorarmi di una donna, perché no? Ma in questo momento sento l’esigenza di un uomo accanto a me. Voglio una storia seria e lunga, ma al sempre non credo».