Cecenia: i russi uccidono sette guerriglieri

Ennesimo blitz delle forze di sicurezza che vogliono pacificare la regione in vista delle Olimpiadi invernali del 2014

La guerra dimenticata prosegue. In Cecenia, angolo inquieto dell'impero russo, si continua a morire. In solo e 24 ore sette militanti che si battono contro il governo di Mosca sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. La notizia arriva direttamente da un portavoce del leader ceceno Ramzan Kadyrov, sostenuto dal Cremlino. Il blitz si è svolto nel villaggio di Vedeno, 50 chilometri a sud-est della capitale Grozny, e si è concluso con la morte dei sette guerriglieri. Fra di loro, in particolare, in fedelissimo di uno dei più importanti signori della guerra, Hussein Gakayev. Insomma, la Russia le sta provando tutte pur di pacificare in qualche modo e a qualunque prezzo la regione ribelle, culla dell'insorgenza islamista. Fra l'altro Mosca deve fare i conti anche con il calendario: le olimpiadi invernali del 2014 si svolgeranno proprio nel Nord Caucaso, a Sochi, e per quell'epoca il regime vorrebbe aver chiuso i conti, o almeno drasticamente ridotto, la presenza delle formazioni cecene che hanno alimentato il terrorismo e hanno insanguinato il Paese con clamorosi attentati. Intanto, in Cecenia si muore.