Cecilia si confessa: «Con Sarkozy mi sembrava di vivere in un teatro»

L’ex première dame: «Auguro a Nicolas d’essere felice nel nuovo matrimonio»

da New York

La love story più contrastata e chiacchierata degli ultimi anni e un matrimonio che è solo l’inizio di un cammino (anche professionale) insieme: per annunciarlo al mondo l’ex first lady di Francia Cecilia Ciganer-Albeniz e il suo nuovo marito, il miliardario organizzatore di grandi eventi, Richard Attias hanno aperto la loro casa e i loro cuori in esclusiva a Vanity Fair Italia, che alla coppia dedica la copertina, in edicola dal 9 aprile.
Domande personali a cui Cecilia non si è sottratta. Suo marito l’ha ringraziata per il suo coraggio, ha chiesto il giornalista del periodico, ce n’è voluto molto per realizzare questo sogno? «Non è stata solo una questione di coraggio. Io - ammette l’ex first lady di Francia - ho un grande difetto: nella vita non sono capace di vivere nel compromesso, nella menzogna. La vita da first lady che mi era stata offerta, quella che tutte le donne sognano, non era fatta per me. Avevo l’impressione di vivere in un teatro, in una fiction».
Pensa che la verità sia più importante della ragione di Stato? «È una domanda che mi sono posta tante volte. Ed è per questo che ero tornata con il mio ex marito. Mi è stato rimproverato tante volte - si rammarica Cecilia - di non essermi sacrificata abbastanza per il mio Paese. Forse hanno ragione: mi assumo totalmente la responsabilità di quello che ho fatto. Non chiedo che la gente si congratuli con me, o che mi ami: chiedo solo di essere rispettata. Io so di aver agito bene e auguro al mio ex marito di essere felice nel suo nuovo matrimonio».
Non poteva mancare il paragone con la coppia forse più celebre della politica italiana, Silvio Berlusconi-Veronica Lario, con un riferimento alla lettera della moglie dell’ex premier a Repubblica e a un legame che continua. «Ricordo perfettamente: quella lettera fece il giro del mondo. Ma sa una cosa? Nessuno - dice la signora Attias - può giudicare nessuno, le decisioni degli altri vanno rispettate. Accetto Veronica Berlusconi, capisco Hillary Clinton e quello che ha fatto per restare con suo marito. Sono donne diverse da me».
L’intervista ha coinvolto anche il neo-sposo. Ovvia la domanda: è un uomo felice? «Si vede così tanto? Sì, sono un uomo appagato, mi sento nella situazione di chi ha trovato il proprio equilibrio. Ho vissuto questa mia vicenda privata con passione e determinazione, fiducia e molta forza. Ci ho messo tutta la mia energia. Niente era garantito all’inizio, come sempre succede con i sentimenti. Sono tanto abile e lucido nella mia vita professionale quanto sentimentale e affettivo nel privato».