La Cedrate di ieri ritratta da Giulio Villa

Oggi alle 17 si inaugura una mostra fotografica piena di poesia dal titolo «Cedrate ieri e oggi. I cortili, gli angoli...». La piccola esposizione, che si inserisce nelle celebrazioni della festa patronale di Cedrate, frazione Nord-est del Comune di Gallarate (provincia di Varese), raduna gli scatti realizzati nel territorio comunale da Giulio Villa e altri autori meno noti negli anni Sessanta e Settanta del Novecento.
Villa, che scomparve nel 1983, era fotografo di bordo quando prestava servizio in Marina. Originario di Maccagno (Luino), era grande appassionato di viaggi avventurosi. Aveva compiuto due volte il tragitto che percorre la Transiberiana, la linea ferroviaria più lunga del mondo che porta da Mosca a Pechino e da Mosca a Vladivostok sul Mar del Giappone. Aveva anche una predilezione per i Paesi dell’Est e del Nord Europa. Ma fu il suo incondizionato amore per la cultura popolare e per le sue genti a fargli raccogliere testimonianze visive che oggi raccontano di quel suo mondo tanto cambiato da allora.
Gran parte delle case di ringhiera fermate nelle inquadrature di Villa e le relative antiche corti di Gallarate oggi non ci sono neanche più, o sono state trasformate in moderne palazzine. Ognuno di questi luoghi era noto per un caratteristico soprannome in dialetto - la Curt del Togneu de la Lena, la Curt dei Moroni, la Curt di Scandroglio dal Mont Lolito - pittoresche descrizioni che erano ricavate per usanza popolare dal nome o dalla professione di chi ci abitava.
La mostra è allestita presso la Sala IV Circoscrizione, via Canova 10. Aperta con ingresso libero nei weekend fino al 24 marzo. Orari: 10-12.30 e 15-19. In collaborazione con il gruppo «I Cedratesi».