Celebrato in tutto il mondo il bicentenario di Darwin

L’importanza del naturalista del 19° secolo viene celebrata nella sua università di
Cambridge, nella sua casa nel Kent e nelle isole del
Pacifico al largo dell’Ecuador dove la sua teoria dell'evoluzione prese forma. A Roma una mostra e un convegno

Milano - A duecento anni dalla nascita di Charles Darwin la casa dello scienziato è diventata patrimonio nazionale e le isole in cui ha condotto i suoi studi per l'elaborazione della teoria dell’evoluzione sono minacciate dall’eccessivo turismo. Il bicentenario di Darwin, la cui opera ha trasformato la nostra concezione del mondo naturale, è celebrato da scienziati, leader religiosi, storici, presidenti, ambientalisti e funzionari del turismo di tutto il mondo. 

Cambridge e Londra L’importanza del naturalista del 19° secolo viene celebrata nella sua università di Cambridge, nella sua casa nel Kent - adesso patrimonio nazionale - e nelle isole del Pacifico al largo dell’Ecuador dove la sua teoria ha iniziato a prendere forma. Migliaia di persone si sono recate alla più grande esibizione del lavoro di Darwin, al Natural History Museum di Londra, dove la maggiore attrazione è costituita da due ordinari uccelli imbalsamati provenienti dalle isole Galapagos, disposti su un cuscino di velluto in una vetrina all’ingresso:questi volatili hanno dato a Darwin la prima idea per la sua famosa teoria dell’evoluzione. Lo scienziato infatti aveva notato che gli uccelli erano leggermente diversi da un’isola all’altra, e aveva intuito che le specie con un antenato comune si evolvono nel tempo. "E’ la teoria più importante della biologia moderna, ed è fondamentale per il lavoro di tutti i nostri scienziati", ha detto Alex Gaffikin, che lavora al museo e ha aiutato ad allestire l’esibizione.

Convegno all'accademia dei Lincei Si è aperto questa mattina al nuovo auditorium dell’Accademia nazionale dei Lincei "Il mondo dopo Darwin", un simposio internazionale organizzato per celebrare il secondo centenario della nascita di Darwin. Il convegno, che si concluderà domani, muove secondo due linee di pensiero: d’un lato presenta tutte quelle novità nei settori biologici d’avanguardia, dalla genetica molecolare e la biologia dello sviluppo, alla biogeografia e la paleontologia umana, che oggi conferiscono un inequivocabile sostegno all’evoluzionismo darwiniano; dall’altro, come è reso esplicito nel titolo, si discuterà come l’opera di Darwin abbia modificato profondamente non solo la visione del mondo naturale, ma come abbia anche fortemente inciso sulle scienze sociali, la filosofia e la morale.

Mostra al palazzo delle Esposizioni  Un armadillo di nome Charlie, futuro beniamino dei romani, un’iguana, alcune tartarughe, la grande mappa del viaggio di cinque anni sul Beagle, i celebri taccuini e lo schema del "corallo della vita", primo abbrozzo della teoria evoluzionistica. Darwin arriva a Roma con la mostra al Palazzo delle Esposizioni che ne celebra i duecento anni dalla nascita. Un’importante rassegna scientifica, forse la più esaustiva realizzata sul naturalista inglese intitolata "Darwin 1809-2009".