Le celebrazioni E nella sua Baltimora stanno preparando il funerale che non ebbe

Il suo colore preferito, naturalmente, era il nero. Di nero si vestiva. Nero era in prevalenza il suo umore, soprattutto dopo aver affogato nel gin le amarezze. Nel nero delle notti senza stelle creava i suoi incubi letterari. Insomma, nero come Il corvo della sua poesia più famosa era l’intero universo di Edgar Allan Poe. Ma da quel nero, magicamente, egli traeva altri colori. L’orrendo rosso del sangue (La maschera della Morte Rossa, soprattutto), l’allucinante bianco dei ghiacci dove va a finire l’avventura dai toni psichedelici di Arthur Gordon Pym, il verde angosciante nel quale è immerso William Wilson... E dunque, limitarlo entro i confini del noir non gli farebbe giustizia. Anche perché lui, da buon giornalista, aveva fiuto nel cogliere in anticipo i gusti del pubblico, e anche la giusta dose di sarcasmo misto a disincanto per sapere che la strada della mistificazione (vedi La beffa del pallone) è il percorso più breve per giungere a una verità plausibile. E ora, di fronte alla disputa in atto fra Boston, Baltimora, Richmond, Filadelfia e New York, le cinque città che si contendono il primato delle celebrazioni in suo onore, potrebbe trarre un pezzo di bravura di registro grottesco. Magari partendo... dalla fine. Cioè dal funerale che vogliono fargli a Baltimora, dove morì, in circostanze misteriose, il 7 ottobre 1849. Nel prossimo mese di ottobre, in occasione del 160º anniversario della morte, la «Poe House and Museum» inviterà il pubblico a vegliare una «replica» del corpo dello scrittore. In seguito le «spoglie» saranno deposte su un cannone trainato da cavalli: il corteo funebre percorrerà le strade principali della città fino al cimitero di Westminster, dove saranno celebrati i funerali solenni che Poe non ebbe mai dai suoi concittadini. «Ciascuna città rivendica la propria ora di gloria riguardo allo scrittore», ha detto Jeff Jerome, direttore della «Poe House and Museum» di Baltimora. E in Italia? Su Internet il punto di riferimento è www.edgarallanpoe.it, dove si trovano tutti i collegamenti ai siti «poeschi», primo fra tutti «The Edgar Allan Poe Society of Baltimore» (www.eapoe.org).