Celebre «coach» all’ergastolo per pedofilia

New York Il presidente della giuria ha letto i 48 pesanti capi d’accusa contro l’allenatore pedofilo, e ha pronunciato 45 volte la parola «colpevole», il che salvo colpi di scena significa che non sfuggirà all’ergastolo. Si è concluso così il processo per pedofilia che ha sconvolto l’America: sul banco degli imputati Jerry Sandusky, accusato di aver abusato sessualmente di almeno dieci adolescenti nell’arco di 15 anni, quando era il braccio destro di Joe Paterno, mitico coach della pluridecorata squadra di football americano della Penn State University. Davanti al tribunale di Bellefonte, in Pennsylvania, una piccola folla era in attesa del verdetto, che in molti hanno accolto tra applausi e pianti. La condanna verrà stabilita in un secondo momento. Ma considerato il verdetto, saranno diverse centinaia di anni di carcere. Sandusky, che ha 68 anni, rimarrà verosimilmente dietro le sbarre per il resto della sua vita. Otto delle sue vittime, ormai adulti, hanno testimoniato nel corso del dibattimento, a volte giungendo alle lacrime. L’accusa ha dimostrato che Sandusky aveva creato un’associazione di assistenza a ragazzi con problemi, che però usava come proprio «terreno di caccia».