Celebre Sordi, un «tirchio» che regalò il suo tesoro

E dire che aveva la nomea di avaro. Ma chi aveva la fortuna di conoscere personalmente Alberto Sordi, sapeva quanto la definizione fosse assurda. «La ricchezza l’ho raggiunta perché il pubblico mi ha premiato - ripeteva spesso il mattatore poco prima di morire - e allora è giusto che questi soldi tornino alla gente che mi ha tanto amato». Del grande patrimonio accumulato in una straordinaria carriera, Albertone ne ha voluto devolvere circa l’80 per cento in beneficenza, attraverso una donazione alla fondazione a lui intitolata e da lui stesso voluta per opere umanitarie, di tutela e di assistenza dei bisognosi, dei malati, delle persone anziane. Grazie alle donazioni di Sordi nel 2000 fu inaugurato a Trigoria, su un terreno di proprietà dello stesso attore, il Centro per la salute dell’anziano.