Da Celentano un Teocoli bipartisan e Patty Smith, pasionaria anti Bush

Nella terza puntata di Rockpolitik l’imitatore prenderà di mira Albertini ma anche la sinistra. Tra gli altri ospiti, la Bertè e i Subsonica

da Milano

Terza puntata di Rockpolitik. Con la solita cortina di ferro su quello che dirà il Molleggiato nel suo ormai «leggendario» monologo che tiene sulle spine tutti quanti fino a pochi minuti prima della trasmissione. Gli ospiti di questa sera sono l’istrione Teo Teocoli, la poetessa del rock Patty Smith, l’autoinvitata Loredana Bertè e la band dei Subsonica. Più - si mormora - un personaggio a sorpresa che dovrebbe aprire lo show.
Il momento clou della serata potrebbe però rivelarsi l’incontro (di una cinquantina di minuti) tra il mago delle imitazioni e Celentano (sono amici da quarant’anni): Teocoli probabilmente si cimenterà nella parodia del sindaco di Milano Albertini, che il Molleggiato ha attaccato nella prima puntata dello show, accusandolo in sostanza di coprire la città di cemento. Ma il Teo insieme al cantante potrebbe anche lanciarsi - salvo cambiamenti dell’ultimo minuto a cui Celentano ci ha abituati - in alcune invettive ironiche sui dirigenti del centro sinistra, da Prodi a Fassino, Da Rutelli a D’Alema. Così, spostando il tiro, la trasmissione, dopo le due puntate contro Berlusconi, si darebbe un riequilibrio politico. Si vedrà.
Patty Smith si dedicherà a Pasolini, che, insieme ai poeti della beat generation, ha sempre considerato uno dei suoi più importanti riferimenti culturali. A Roma per accompagnare l’uscita della ristampa di Horses (uscirà l’11 novembre), opera prima della cantante considerata uno dei capolavori del rock, nel trentesimo anniversario della sua pubblicazione, ieri sera ha partecipato alla serata omaggio al poeta all’auditorium Parco della Musica. Stasera durante la trasmissione canterà Because the night e leggerà la poesia Italy (round) scritta in occasione della morte di Pasolini: versi (fanno parte della raccolta Babel) in cui l'artista americana descrive Pasolini come «vittima dei fascisti, dei finocchi e della purezza della sua arte». L’omaggio al regista mescolerà parole, musica e immagini. Ma la Smith potrebbe pure lanciarsi in una delle sue invettive pacifiste ed ecologiste condivise da Celentano. La sua opposizione alla politica di Bush e alla guerra è nota: «È spaventoso notare - ha detto per esempio ieri a Roma - come nel 2005 gli Usa stiano facendo lo stesso errore, tragico e illegale fatto in Vietnam. Non riesco nemmeno a esprimere il dolore e la vergogna che provo nel vedere il mio Paese che occupa un altro Paese provocando migliaia di morti nella popolazione e la distruzione delle infrastrutture dell’Irak. Dopo l’11 settembre Bush è stato abile nel suscitare cosi tanta paura nella gente da renderla incapace di reagire contro una decisione scellerata presa mentendo spudoratamente di fronte al mondo».
Sicura anche la presenza di Loredana Bertè, che nei giorni scorsi aveva detto di essere «disposta a tutto» pur di andare ospite dal Molleggiato «anche a portargli l'acqua minerale, fargli da interprete per gli ospiti stranieri, stirargli i vestiti». I Subsonica canteranno Abitudine. Al termine di Rockpolitik, Vespa nel suo Porta a Porta non mancherà di continuare a parlare dello show, argomento di sicuro incasso di ascolti.\